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Sostegno alle famiglie, attivato sportello informativo al Tribunale di Castrovillari

Da più di vent’anni, la Mediazione Familiare è un supporto alla genitorialità come diritto e come dovere reciproci

tribunale di castrovillariDa una sinergia fra il Tribunale di Castrovillari, l’Associazione di Mediazione familiare MicheaOnlus e l’Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia è stato attivato nel presidio di giustizia alle pendici del Pollino uno Spazio Informativo sulla Mediazione Familiare. Il Protocollo d’intesa tra l’Associazione di promozione sociale Michea Mediazione, l’Osservatorio  Nazionale sul Diritto di Famiglia Sezione di Rossano-Castrovillari ed il Tribunale di Castrovillari, per l’apertura, in via sperimentale, dello Sportello è stato sottoscritto il 23 luglio 2019. Da più di vent’anni, la Mediazione Familiare è un supporto alla genitorialità come diritto e come dovere  reciproci, nell’interesse superiore del minore,  della persona e della famiglia tutta.

Imparare a separare il rapporto coniugale da quello genitoriale, poter educare e frequentare il proprio figlio, è un diritto-dovere, non sempre garantito pienamente ; c’è un vuoto che va colmato, non bastano le leggi, necessita un cambiamento culturale , di mentalità, supportato da diversi professionisti e di sostegno al nuovo assetto familiare . è uno strumento per la riorganizzazione delle relazioni familiari in vista o in seguito alla separazione, al divorzio o alla rottura della coppia a qualsiasi titolo costituita, con l’obiettivo di limitare gli effetti dannosi del conflitto perdurante sui figli.

SPAZIO ATTIVO TUTTI I GIOVEDI’ MATTINA

Lo Spazio Informativo è attivo tutti i giovedì mattina dalle 10 alle 12 nella palazzina del Tribunale di Castrovillari Via Muraca, a disposizione dei genitori che attraversano un conflitto familiare, degli avvocati, dei consulenti e degli operatori dei servizi. Tutti i professionisti: magistrati, avvocati,  psicologi , assistenti sociali,  pedagogisti, dobbiamo farci promotori e sostenitori del cambiamento che ormai ha tutto l’aspetto di un’emergenza sociale. Il cambiamento avviene per differenze, non per omologazione, né per sovrapposizione. Il servizio non è sostitutivo dell’opera dei professionisti, né, ovviamente, del controllo giurisdizionale, ma vuole piuttosto proporsi come utile strumento per favorire “il passaggio da una condizione relazionale ad un’altra, a fronte di un’assenza di spazi e tempi a ciò destinati, nell’ambito di una procedura giudiziaria” (C.Marzotto 2006).

L’obiettivo è anche quello di ottenere, una riduzione della conflittualità tra le parti e consentire ad esse ed ai colleghi che le assistono, di meglio focalizzare e raffinare i motivi del contenzioso. Il ruolo dell’avvocato e, d’altro canto, fondamentale ed imprescindibile nella gestione della crisi familiare. Egli infatti è il professionista di riferimento nel conflitto familiare , sostegno insostituibile per consentire alla parte assistita le scelte opportune. E’ possibile incontrare un mediatore familiare, senza appuntamento e nella più assoluta riservatezza, per avere informazioni sulle caratteristiche della Mediazione Familiare.


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