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Soldi ai laboratori privati per processare i tamponi: «Tutto a discapito della sanità pubblica»

La denuncia arriva direttamente dal Consigliere regionale in quota partito democratico e vicepresidente della commissione regionale anti-Ndrangheta


«Mio malgrado devo nuovamente rendere noto l’ennesimo paradosso verificatosi nella gestione della sanità calabrese. Nello specifico, ho appreso che l’Asp di Cosenza ha avviato una ricerca per laboratori privati al fine di processare i tamponi anziché potenziare quelli pubblici». È quanto afferma con coraggio il vicepresidente della commissione regionale contro la ‘Ndrangheta, Graziano Di Natale, che così prosegue nell’ennesima denuncia pubblica: «C’è gente in casa da settimane che attende l’esito del tampone. Un laboratorio di analisi, come quello dell’Ospedale di Cosenza, con tanti professionisti che operano con sacrificio ed abnegazione, che non regge la grande mole di lavoro e anziché potenziare la sanità pubblica si sceglie, ancora una volta, quella privata. É l’ennesima cattiva gestione di questa emergenza e del sistema sanitario. Dimostrazione lampante di approssimazione e menefreghismo. Ancora un volta vengono spesi soldi pubblici per investire nei privati. Questa è la cruda realtà».
Il segretario-questore dell’Assemblea regionale, auspicando che si possa tornare su canoni consoni di gestione della cosa pubblica, rincara, con rammarico, la dose: «Anziché potenziare i nostri laboratori pubblici, dislocati nelle varie strutture ospedaliere, si sceglie il privato.
Roba davvero da pazzi. Il tutto avviene senza che nessuno abbia proferito parola e nel caos più totale. Tenendo fede ai miei principi non posso restare in silenzio. Credo che dopo Cotticelli e Zuccatelli conclude Di Natale- anche la Bettelini debba andare via velocemente dalla Calabria. Non sono disposto ad abbassare la guardia. Resterò vigile affinché venga fatta chiarezza su quest’ennesima forzatura verso la sanità privata. I Calabresi hanno sete di giustizia. Dico basta a questo modus operandi».

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