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Sociale, Angela Stella: serve rivoluzione culturale

socialeAmmesso a finanziamento a Rossano il progetto di Sostegno per l’Inclusione Attiva per un importo totale di oltre 1 milione e 477mila euro. Lo comunica l’assessore alle politiche sociali Angela Stella. Che in una nota stampa avente a tema i servizi sociali invoca un cambio di registro.  “Stop al mero assistenzialismo. Il solo supporto economico è fallimentare, non risolve il problema. Non è in grado di dare risposte adeguate e durature alle reali esigenze delle categorie più deboli. E’ diseducativo e si crea il rischio di alimentare clientelismo. Serve prima di tutto una rivoluzione culturale. Che favorisca, attraverso un percorso educativo, formativo e psicologico, l’inclusione nel tessuto sociale e l’autonomia del soggetto in difficoltà.

SOCIALE PIU’ DI ALTRI SETTORI HA PAGATO LE CONSEGUENZE DELLA CARENZA DI RISORSE

“Destinatario del finanziamento è l’ambito territoriale con Rossano Comune capofila. E che comprende anche i Comuni di Caloveto, CalopezzatiCropalatiCrosiaLongobucco Paludi. I fondi – aggiunge la Stella – serviranno a migliorare l’efficienza e l’efficacia di un servizio delicato e fondamentale come quello rivolto al sociale. Che, in questi anni, ha pagato più di altri settori le conseguenze di una carenza di risorse economiche e umane. Basti pensare che a sopperire alla mole di lavoro dell’ufficio vi era una sola unità. Oltre ai vari ed immaginabili disagi, tale situazione ha provocato anche continuative contestazioni. Comprese quelle provenienti dal Tribunale dei Minori di Catanzaro per la gestione degli affidi, delle adozioni, del collocamento dei minori nelle case di accoglienza secondo gli ordini giudiziali.

Senza considerare le enormi altre problematiche afferenti gli uffici. Oggi gravate ulteriormente dalla gestione degli SPRAR per gli immigrati. Una sola assistente sociale – esclama e ribadisce l’Assessore – per istanze ed emergenze sempre più gravose! Con l’ottenimento di questi fondi – continua – l’ambito territoriale con il supporto anche dell’ASP, vedrà finalmente rifunzionalizzato e rimodulato un servizio sociale, ad oggi lasciato nel più totale abbandono. E trasformato in un semplice sportello utile ad erogare contributi economici, inutili ed inefficaci.

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