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Slow Food Sibaritide Pollino, la condotta tra Rossano e Saracena si allarga

slow-food-sibaritide-pollino-arberia+Slow Food, la condotta nata tra Rossano e Saracena si allarga e cambia nome. Diventerà SIBARITIDE – POLLINO – ARBERIA. Ad approvare, tra le altre emerse, la proposta avanzata dal fiduciario Lenin MONTESANTO è stata, la prima assemblea annuale dei soci riunitisi a cariati, presso l’azienda IGreco. Ratificato il nuovo comitato di condotta: oltre al Fiduciario e al Segretario Cesare ANSELMI ne faranno parte Cristiana SMURRA (Coordinatrice del Comitato di Condotta), Claudio VIOLA (Saracena), Luca SAMMARRO (Corigliano), Luigi GALLO (Castrovillari), Cesare RENZO (Rossano), e Roberto MAIORANO (Cariati). Partecipazione ed entusiasmo per la visita nelle aziende produttive locali e nelle location identitarie del centro storico, uno dei più importanti modelli di ricettività diffusa in Calabria. Straordinario successo, infine, a ‘A CANTINA di Giovanni FILARETI nella cittadella medioevale, esempio eloquente e da promuovere ed imitare di intelligente ritorno alla terra e di investimento nelle proprie radici da parte delle nuove generazioni.
Cedri grandi come meloni, bergamotto, arance, clementine e mandarini all’antica, piante di alloro alte più di due metri. Le coltivazioni biologiche dell’azienda CALABRO si nutrono di acqua e del clima condizionato dalla posizione ideale tra le montagne della Sila Greca e il Mar Jonio. È da qui, che Roberto MAIORANO, ricercatore nel mondo, tra Cina, Stati Uniti e Olanda, rientrato in Calabria per portare avanti l’azienda del ‘800 ereditata dai nonni, ricava direttamente la materia prima per realizzare liquori e distillati. Dall’azienda che ha come logo con le otto torri della cittadella medievale e l’anfora brezia, al laboratorio che produce l’amaro di 15 erbe, il bergamotto, il finocchietto, la clementina ed il liquore alla liquirizia purissima AMARELLI, amatissimi dai barman di tutto il mondo per la preparazione dei cocktail. È da qui che è partito il tour dei soci della Condotta Sibaritide Pollino riunitasi lo scorso 29 gennaio a Cariati, per l’assemblea annuale.
È stata la sala riunioni dell’azienda IGRECO ad ospitare il momento assembleare. I soci sono stati salutati dalla stessa padrona di casa Filomena GRECO.
Dalla ripresa della discussione sulla sospensione del presidio per la lenticchia di Mormanno e sul regolamento per la tipizzazione del tartufo del Pollino, all’adesione al progetto di Slow Food Calabria finalizzato all’acquisto di alcune antiche varietà di grano, dall’adesione ai progetti nazionali Slow Food “Cuochi dell’Alleanza” e “Pizzerie dell’Alleanza”, con l’indicazione, rispettivamente, dello chef Pietro ACCIARDI (Ristorante KM0 Amendolara) e dell’istruttore nazionale di pizza Pietro TANGARI (PEDRO’S), all’inserimento nel progetto nazionale Slow Food delle “Comunità del Cibo”, le produzioni tipiche locali della Lenticchia di Mormanno, della Cipolla Bianca di Castrovillari, dell’Arancio biondo tardivo di Trebisacce e del Fagiolo Poverello bianco del Pollino. Sono, questi, alcuni dei punti trattati dall’assemblea. La prossima, si terrà DOMENICA 1 MARZO a CIVITA, alle Ore 11.30 presso il Ristorante tipico KAMASTRA.
Conclusa l’assemblea i soci sono stati accompagnati in visita dei B&B PALAZZO MASCAMBRUNO di Giuseppe MILILLO, LE TORRI di Pina TORCHIA e LA VALLE SUITE di Cataldo FORTINO che fanno di Cariati un autentico Paese Albergo a Km0, unico nel suo genere in Calabria, divenuto ormai modello di riferimento nel campo della ricettività diffusa.
Un pentolone fumante di “tagliarini e ciceri” servito da Nonna Immacolata. È uno dei tanti piatti della memoria, nutrimento per il palato e per la mente, che ‘A Cantina di Giovanni FILARETI, ha offerto, in chiusura, ai suoi speciali ospiti ai quali si è aggiunto anche un gruppo di Crotone, armati di sciannacheddo e invitati a servirsi, da soli, dalla botte di vino e dai piatti di portata con barchette di cipolla con sardella e ceci, rape e salsicce, frittele di calvofiore e altre preparazioni tipiche. La musica di sottofondo, rigorosamente identitaria..

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