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SLA: a Trebisacce un incontro per sensibilizzare al volontariato

Battersi per il riconoscimento dei diritti degli ammalati di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Cercando di assicurare loro, attraverso la forma del volontariato, un minimo di assistenza ai bisogni quotidiani. Sopperendo così alle lacune del servizio sanitario pubblico. Bisogni che altrimenti ricadrebbero solo sulle famiglie. E’ con questo obiettivo che l’Associazione AISLA Onlus “Persone che aiutano persone” e l’Associazione di Volontariato “Florence Noghtingale” fondata e rappresentata da Giuseppe Campanella, hanno sottoscritto un patto di collaborazione. Patto che serve per venire incontro ai bisogni degli ammalati di SLA. Una delle cosiddette “malattie rare” che poi tanto rare non sono, tanto è vero che nella sola provincia di Cosenza gli ammalati di SLA sono circa 35. Di cui oltre 10 nel solo Alto Jonio Cosentino. All’incontro erano presenti alcuni operatori sanitari e numerosi familiari degli ammalati di SLA dell’Alto Jonio. I quali hanno avuto modo di scambiare le proprie esperienze e raccontare le difficoltà quotidiane nel doversi far carico dei problemi dei loro cari colpiti da una patologia così grave e invalidante.

MALATI DI SLA: L’IMPEGNO DELL’ASSOCIAZIONE “AISLA ONLUS”

Nel corso dell’incontro la dr.ssa Aggazio ha illustrato il ruolo dell’Associazione “AISLA ONLUS”. La quale è diventata il soggetto nazionale di riferimento per la tutela, l’assistenza e la cura dei malati di SLA. Favorendo l’informazione sulla malattia e stimolando le strutture competenti a una presa in carico adeguata e qualificata dei bisogni dei malati di SLA. A cura della stessa Associazione, peraltro, sta per nascere un Registro Nazionale in grado di dare un nome e un volto ai troppo spesso anonimi ammalati di questa brutta malattia.

FONTE PINO LA ROCCA (PAESE24)

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