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Sinistra Italiana, Paciolla coordinatore

sinistra italianaSergio Paciolla è il nuovo Coordinatore cittadino del locale circolo di Sinistra Italiana. “Una scelta – si legge in un comunicato stampa di SI – che vuole percorrere sia la strada della continuità con il percorso di Sel, di cui Sergio è stato rappresentante nell’assemblea provinciale, sia portare una ventata di novità all’interno del partito. Ringraziamo per la loro presenza, proseguita in una cena sociale d’autofinanziamento, i dirigenti della Cgil Giuseppe Guido, Vincenzo Casciaro e Giuseppe De Lorenzo, il consigliere comunale Giovanni Torchiaro, Armando De Rosis, già sindaco di Corigliano, il coordinatore regionale di SI Angelo Broccolo e la componente di segreteria regionale Nancy Valente.
Un particolare saluto vorremmo inoltre farlo alla signora Maria Teresa Candido per l’affetto che ci ha dimostrato e le commosse parole che ha dedicato soprattutto a Sergio.

SINISTRA ITALIANA: CONTINUEREMO A CERCARE IL DIALOGO CON I CITTADINI

Già nelle ultime settimane ci eravamo mossi, proprio su iniziativa del nuovo coordinatore, verso la proposizione di progetti di recupero e riciclo urbano proponendo alcune soluzioni per la zona della Cavallarizza – poi affidata ad una parrocchia che intenderebbe realizzare un campo da calcio nel mezzo del centro storico cittadino (sic) – sia nel proporre il recupero dell’Orto Tramonti. Due prime proposte – si legge ancora nel comunicato – anche simboliche se vogliamo, che presentano un’idea di città orientata anche verso il bello, laddove possibile. Dal punto di vista meramente programmatico, continueremo a cercare il dialogo con i cittadini, con le associazioni e con i partiti che vorranno aprire un dibattito paritario e collettivo.

Un dibattito che non può fermarsi solo sulla speculazione del “ciò che conviene” ma intende partire proprio dal “ciò che è giusto”: vale per i migranti, vale per i diritti sociali e civili, vale per l’urbanistica e per la pubblica amministrazione. Un dialogo ed un confronto che non può ignorare nemmeno la presenza, nella nostra città, della commissione d’inchiesta per presunte infiltrazioni criminali. Ed è questo il primo muro con cui dobbiamo fare i conti. Qualsiasi progetto, qualsiasi alleanza non può prescindere dall’emarginazione di ogni elemento che sia abituato a pescare nel torbido. Il dubbio, il compromesso, il voto che solo leggermente puzza di crimine non può essere nemmeno lontanamente associato alla politica che vorremmo fare”.

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