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Il sindaco di Villapiana preoccupato per la soppressione della Caserma dei carabinieri

Il sindaco della cittadina ionica, Paolo Montalti: “Non vogliamo consegnare Villapiana nelle mani della criminalità organizzata”.

Sono gravi i problemi di sicurezza che interessano il territorio del Comune di Villapiana a causa di un dilagante fenomeno di immigrazione delinquenziale arrogante e pervasiva, che rischia di soffocare le potenzialità di sviluppo del nostro territorio da sempre impegnato, grazie ad una popolazione sana ed operosa, su ambiziosi progetti di crescita, divenuti veri e propri attrattori turistici e commerciali.

“Alla riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, all’indomani del delitto Portoraro, – scrive il sindaco villapianese, Paolo Montalti –  avevamo fortemente richiesto una maggiore e più incisiva presenza delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine, risultando essere chiaro fin da allora, che quell’omicidio potesse costituire la premessa annunciata di chissà quali “progetti di espansione e di insediamenti di gruppi criminali” con prevedibile gravissimo danno all’immagine turistica di Villapiana ed alla tranquillità sociale della nostra operosa comunità civile. Purtroppo le aspettative di una incisiva e più capillare presenza delle forze dell’Ordine sul territorio non hanno avuto il seguito desiderato. In più pare si voglia abolire la Caserma dei Carabinieri di Villapiana, accorpandola a quella di Sibari-Cassano”.

Questa eventualità è stata confermata come decisione assunta dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e che potrebbe essere attuata in qualsiasi momento.

“È una decisione non condivisibile – aggiunge – che suonerebbe come una insopportabile beffa nei confronti della comunità di Villapiana, da sempre cittadina laboriosa, lontana e distante da ogni forma di cultura mafiosa, sfregiata e ferita dall’episodio criminale del delitto di mafia del 6 giugno 2018 ed oggi, incomprensibilmente abbandonata ed indifesa persino dalle Istituzioni, che vorrebbero eliminare anche l’ultimo seppur piccolo presidio di legalità costituito dalla Caserma dei Carabinieri di Villapiana”.

“Il Comune di Villapiana – prosegue – per quanto di propria competenza, seppur limitata, già da tempo sta agendo per cercare di contrastare questi fenomeni di ingerenza criminale: ha infatti approvato il progetto esecutivo per l’installazione sul territorio di un sistema avanzato di videosorveglianza composto da 80 telecamere da collegare a quelle delle altre forze dell’Ordine ed ha programmato una maggiore dotazione in organico di Vigili urbani per un più efficiente presidio del territorio”.

La Giunta Municipale di Villapiana, dopo un apposito avviso di manifestazione di interesse per l’acquisizione di immobili da destinare a sede per la costruzione della nuova Caserma dei Carabinieri (con deliberazione N. 197 del 27 novembre 2019), dichiarata immediatamente esecutiva, si è assunta anche l’onere della realizzazione, in ragione del mantenimento e potenziamento della Stazione dei Carabinieri di Villapiana.

È forte la preoccupazione per il rischio di un irreparabile ed ingiustificato isolamento ed abbandono della mia comunità dinanzi al dilagare di gruppi delinquenziali, interessati e fortemente determinati a soggiogare un territorio, quello di Villapiana, da sempre “estraneo” a logiche criminali e vocato unicamente alla crescita economico-sociale ed allo sviluppo turistico, ricettivo ed ambientale, che dall’anno 2018 può fregiarsi anche del prestigioso riconoscimento della “Bandiera Blu”.

Abbiamo incontrato il consigliere regionale, Carlo Guccione, il presidente della Provincia, Franco Iacucci ed il sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi. Proprio a Calvisi abbiamo affidato le nostre preoccupazioni, anche a lui abbiamo chiesto di non abbandonare e deludere un territorio sano come quello di Villapiana.

A lui chiediamo di fermare l’iter per la chiusura della Caserma dei Carabinieri. Anche a lui abbiamo manifestato la volontà immediata di costruire, entro quattro mesi, una nuova caserma.


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