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Il viceministro Sileri esce allo scoperto e contesta il DPCM: «Si sta facendo terrorismo»

 

Il viceministro dei 5 stelle difende anche il professore Zangrillo e annuncia: «Torno a lavorare in ospedale, basta con la politica»

È un Pierpaolo Sileri inedito quello che ha rilasciato un’intervista  sulle colonne di Libero. «Si sta facendo terrorismo. In terapia intensiva ci sono ancora molti posti e la crescita dei ricoverati non è esponenziale. Il numero dei positivi è altissimo ma la maggior parte non è malata. Stiamo paralizzando un Paese in attesa di omologare i test salivari. Inconcepibile». Parole che hanno del clamoroso quelle del vice Ministro alla Salute che annuncia: «Non mi ricandido. Sono un chirurgo, non butto via 25 anni di sacrifici e tornerò a fare il chirurgo al San Raffaele dove ho vinto un concorso nel 2016». Dichiarazioni che vengono dopo lo sfogo ad una trasmissione televisiva: «Sono in disaccordo con molte misure del DPCM». Infine, anche una battuta su Zangrillo: «Le critiche arrivano da chi non ne capisce. Ha usato un’espressione infelice , ma molto degli addetti ai lavori hanno capito benissimo che cosa intendesse: che il virus non arrivava più in terapia intensiva».


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