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Siinardi: Fermo sulle mie posizioni.

siinardiLo scorso giovedì ho avuto modo di incontrare il Sig. Sindaco, Dott. Giuseppe Geraci, allo stesso identico modo in cui, negli ultimi mesi, ho avuto modo di intrattenermi in lunghe chiacchierate informali anche con altri esponenti politici del territorio e consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione e tutti colloqui, ovviamente, inerenti le diverse criticità che insistono sul  territorio. Anche l’incontro, cordiale e pacato, avvenuto con il Sig. Sindaco ha riguardato, nella sua essenzialità, le numerose problematiche che affliggono la nostra amata Città, tra le quali anche quelle sollevate dal sottoscritto, in un fitto colloquio durato, così come correttamente riportato da parte della stampa, un paio d’ore.
Lungi dall’avere fumato il “calumet della pace” e tralasciando alcuni fantasiosi teoremi folcloristici partoriti dalla mente di una certa stampa schierata, personalmente, sono convinto di come anche il più aspro confronto politico non possa di certo prescindere dal dialogo e dai normali rapporti civili. Tutto ciò premesso, il giudizio personale del sottoscritto sull’operato dell’Amministrazione targata Geraci era e continua ad essere, com’è ovvio che sia, gravissimo e assolutamente negativo, e non è stato sufficiente di certo un colloquio a farmi cambiare idea, così come non ne basterebbero altri cento. I problemi atavici che affliggono la nostra Città restano numerosissimi e senza soluzione alcuna, compresi quelli sollevati dal sottoscritto, nonostante si sia già entrati nel quarto anno di consiliatura. Così come le mie personali idee di amministrazione e gestione della Città continuano ad essere diametralmente opposte a quelle del Primo Cittadino.

Troppi restano i nodi irrisolti da questa Amministrazione. L’ultimo dei quali, appreso appena ieri, riguardante la querelle lavorativa tra i dipendenti ex Soget, ora assunti part-time dall’attuale società di riscossione tributi Engineering Spa, ed assistiti da Filcoms-CGIL, ai quali indirizzo tutta la mia solidarietà e vicinanza ed esprimo il mio personale rammarico per come questi lavoratori, al momento, siano stati lasciati soli al loro destino. Auspico vivamente essendocene, a mio avviso, tutti i presupposti che l’Amministrazione provveda a risolvere tale problematica non certo nei prossimi anni o nei prossimi mesi bensì già questa settimana. Le amministrazioni a questo servono, ad affrontare i problemi della Città e del territorio e, conseguentemente, a risolverli. Hic et nunc. Ho letto distrattamente, ma con viva ilarità e molta simpatia, il commento all’incontro di una certa stampa di parte poco finemente intessuto di supposizioni, illazioni e vacui corollari (nel tentativo, del tutto vano, di strumentalizzare e decontestualizzare) ed il cui scarso pregio è del tutto immeritevole di ogni mia benché minima attenzione. Detto ció, ed atteso l’immobilismo dell’Amministrazione,  è più che mai del tutto evidente come sia necessario offrire alla Città una tanto nuova quanto valida offerta politica alternativa la quale possa prefiggersi di risolvere presto e definitivamente le moltissime problematiche delle quali la Città soffre, oramai, da troppi anni e alle quali anche questa Amministrazione  non è riuscita a porre rimedio. Il tempo per la vecchia politica è, oramai, scaduto.

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