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SIINARDI: Corigliano, traffico in tilt e zone senz’acqua. Le macerie di Geraci

CoriglianoIeri tutta la Città di Corigliano, giocoforza, ha dovuto fare i conti con la chiusura al traffico di Via Provinciale. Di conseguenza, ha letteralmente causato il tilt della circolazione stradale in tutta la Città.

Chiusura al traffico della quale l’Amministrazione Geraci ha pensato bene di rendere edotta la Città con uno scarno comunicato stampa. Emanato solo alle 17:16 del pomeriggio quando il danno, oramai, era stato fatto e le proteste della cittadinanza montavano, e giustamente, in ogni dove.

Già, perché il nostro caro Sindaco, piuttosto che utilizzare l’addetto stampa. (Pagato a nostre spese a 854 € al mese) per avvisare la popolazione di tali disagi con il necessario e dovuto anticipo che la diligenza media richiederebbe in questi casi. Lo utilizza impropriamente per propagandare la sua cittadina ideale, tutta rose e fiori.

SIINARDI: LE MACERIE DI GERACI

Cittadina ideale che vede solo lui e che evidentemente è solita apparirgli in sogno nottetempo con le fattezze di Beverly Hills. Probabilmente, a colossali indigestioni serali. A ciò si aggiungono le diverse contrade della Città le quali un giorno sì e l’altro pure restano senz’acqua.

E non posso che immaginare i pesantissimi disagi subìti dalle famiglie con bambini. Dalle persone anziane, dai disabili e non autosufficienti in genere nello svolgimento della loro vita quotidiana. Già, perché dovete sapere che a Corigliano, da qualche tempo a questa parte, lo sport preferito praticato dalla cittadinanza.

Sembrerebbe essere diventato sicuramente quello della “manomissione” della rete idrica. Soppiantando definitivamente il gioco del “pallone” relegato, del tutto, al secondo posto.

Già me li vedo i gruppi di Coriglianesi alla sera che si guardano, annoiati, e si chiedono seduti allo sgabello di un bar. “che dici? Stasera guardiamo la Champions, andiamo a mangiare una pizza oppure andiamo a manomettere qualche pompa di sollevamento col favore delle tenebre così restiamo senz’acqua per un paio di mesi?”.

CORIGLIANO, TRAFFICO IN TILT E ZONE SENZ’ACQUA

Da non credersi, davvero da non credersi. E, oltre al danno, poi, arriva l’immancabile beffa. Perchè quale sarebbe la strategia di Geraci in risposta a tutti questi presunti atti di “manomissione”, di “terrorismo fondamentalista” di matrice idrica?.

Semplice, limitarsi a denunciare l’”Anonima Guastatori Pompe di Sollevamento” la quale sembrerebbe essere di stanza a Corigliano. A tale proposito mi chiedo come mai non abbiano ancora fatto un comunicato stampa. Per accusare la fotosintesi clorofilliana di avere fatto crescere a dismisura la flora autoctona di Via Provinciale costringendoli a chiudere la strada per potare.

E’ così che si risolvono i problemi del territorio?. Ma Geraci si rende conto che con tutto quello che sta spendendo il Comune per tutte queste riparazioni e sostituzioni varie. Potrebbe permettersi di assumere agenti dell’FBI e del KGB a sorvegliare H24 e sette giorni su sette tutti i pozzi e gli impianti a rischio. “Manomissione”???

CITTA’ ALLO SBANDO

O, se proprio vuole andare al risparmio, un impianto di videosorveglianza di ultima generazione. Sicuramente gli costerebbe meno di tutta la manutenzione straordinaria che sta facendo. E invece no, la soluzione è ogni volta quella di addossare la colpa dei disservizi agli altri.

A fantomatici “sabotatori” che agirebbero ogni volta indisturbati, evidentemente. Poi il giorno dopo ripartire con determine su determine di riparazioni e sostituzioni varie per migliaia e migliaia di euro. La Città è completamente allo sbando.

Soprattutto perché, oramai, l’hanno capito pure i sassi che questa avventura politica è finita. Anche se questa amministrazione dovesse superare indenne lo scoglio della Commissione d’accesso, il termine verrebbe posticipato solo di una manciata di mesi, alla primavera del 2018.

Ma state tranquilli. Il peggio deve ancora arrivare. Infatti, peggio ancora di questo stato di devastazione in cui si trova la nostra Città sarà dovere spalare i cumuli di macerie che ci lasceranno in eredità quando. In un futuro nemmeno troppo lontano, di questa amministrazione non resterà neppure il ricordo.

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