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Sicurezza stradale 106, ultima tappa tra commozioni e consapevolezze

di MARTINA FORCINITI
Quella che doveva essere una circostanza di festa e di celebrazione, è stata trasformata dalle contingenze in una iniziativa sobria, ma non per questo meno pregna di significati. In tema di sicurezza stradale, la morte di Valentina Bomparola sabato scorso, una vita spezzata sull’asfalto della statale 106 a soli 20 anni, ha commosso e profondamente turbato. L’ennesimo tributo di sangue alle strade che ha smorzato legittimamente i toni della giornata di premiazione delle classi vincitrici della campagna di sicurezza stradale promossa dall’Associazione “Basta vittime sulla strada statale 106”. Ma non per questo si è persa l’espressività e l’efficacia dell’ultima tappa di una campagna di sensibilizzazione senza precedenti nella nostra regione.  “Quando guidi pensa a chi ti ama. Le regole ti salvano la vita e rispettarle conviene” ha posto la sicurezza stradale in primo piano, grazie all’impegno e al sostegno immancabile di un’Associazione la cui azione sempre incisiva e decisiva ha sollecitato politica e istituzioni dal basso sulle criticità della disgraziata arteria. Ne sono state l’ennesima riprova le presenze questa mattina, nell’Aula Magna del Liceo Scientifico di Rossano, di personalità quali l’assessore regionale ai trasporti Roberto Musmanno, la deputata Pd Enza Bruno Bossio e l’ingegnere Vincenzo Marzi, Capo Compartimento della viabilità per la Calabria, quali rappresentanti di una politica chiamata a dialogare con i cittadini.

SATRIANO: SICUREZZA STRADALE, OCCORRE ALTO SENSO DI RESPONSABILITA’

Di una politica che a volte pensa più alle proprie carriere che al benessere della collettività. E che – come ha dichiarato l’Arcivescovo Mons. Giuseppe Satriano aprendo l’incontro – è volente o nolente responsabile di questo stato dell’arte della sicurezza stradale. Se è vero, come lo è, che ha privato questa parte della Calabria di trasporti indispensabili. Proprio di recente la Calabria è stata presentata come la Regione più bella del mondo. Certamente un vanto, sebbene limitato dalla circostanza del suo isolamento causato della mancanza di infrastrutture adeguate. C’è tanta rabbia. Ma allo stesso tempo c’è anche tanta superficialità quando ci si mette alla guida di un mezzo. E bisogna denunciare anche noi stessi per i nostri comportamenti. Occorre un alto senso di responsabilità da parte di tutti, classe politica e cittadini”.

PUGLIESE AI RAGAZZI: AMATE VOI STESSI E IL VOSTRO TERRITORIO

Un senso di responsabilità rievocato a più riprese da tutti gli intervenuti, in particolar modo dal presidente dell’Associazione Basta Vittime Fabio Pugliese che, visibilmente commosso, ha esordito, rivolgendosi ai ragazzi coinvolti nella campagna, affermando che “non c’è un sito online in tutta la Calabria che non abbia pubblicato i lavori di voi ragazzi. È la nostra più grande soddisfazione. Tanti i ringraziamenti doverosi di rito,  fra gli altri alla parlamentare Bossio per l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sulla 106 con l’appello di portare nell’assemblea nazionale del Pd il tema della statale e la necessità di riprendere in mano il terzo megalotto. Ma anche all’assessore Musmanno che ha percorso con me in auto 400 km di statale, toccando con mano le sue mille criticità. E permettendomi così di confrontarci su 70 anni di fallimento politico sulla 106. L’appello che faccio ai ragazzi è quello di riuscire ad amarsi molto, rispettando le regole stradali non solo per loro stessi ma anche per gli altri. Amore per voi stessi significa anche amore per il vostro territorio, che non sarà possibile alimentare mantenendo un atteggiamento di egoismo nei confronti di questa tematica. L’indifferenza e l’egoismo non hanno mai prodotto nulla nella storia dell’uomo”.

MASCARO: BISOGNA DARE RISPOSTE AI CITTADINI

“E’ l’ennesimo convegno che certifica e denuncia le criticità di questa strada – ha dichiarato il sindaco di Rossano Stefano Mascaro -. Eppure continuiamo a non avere certezze né sui fondi né sui progetti in cantiere. Sembra quasi che ci sia la voglia di far diventare questa strada ancora più pericolosa. Non fosse altro che per il fatto che nel frattempo continuano a chiudere servizi essenziali, provocando una maggiore intensità di traffico su una strada che definirei incredibile. Io non ho avuto il sostegno di nessuno nella mia decisione di andare a Roma per dialogare con le istituzioni per le questioni territoriali. Mi sarei aspettato come minimo che tutti i parlamentari del territorio contribuissero partecipando e dialogando a Roma con chi potrebbe mettere una pezza su questi problemi. Siamo impotenti, questa è la verità, senza viabilità di nessun genere. Ma non dobbiamo arrenderci e andar via, dobbiamo restare qui e lottare affinché ci vengano restituite le nostre possibilità. Facciamo un percorso comune insieme alla classe politica territoriale: dobbiamo godere degli stessi diritti degli altri. Basta promesse non mantenute. Riapriamo le stazioni, usiamo ciò che c’è, anche fosse il monobinario antidiluviano. Ma troviamo il modo di dare delle risposte ai cittadini: non si può avere niente.

MUSMANNO: NON ESISTONO STRADE SICURE

Dopo la premiazione delle aziende sostenitrici della campagna di sicurezza stradale, l’assessore ai trasporti Musmanno ha avuto modo di ribadire come “nel viaggio condotto insieme a Pugliese si siano potute toccare con mano le problematiche della 106. Ma allo stesso tempo anche l’impegno e la sensibilità che può profondere un’associazione. La mia riflessione principale è che non esistono strade sicure. Il problema della sicurezza è legato ai problemi di guida. Favorire e migliorare la sensibilità di ciascuno di noi alla guida: è questo il senso profondo di questa manifestazione. Abbandoniamo il cellulare alla guida che è causa della stragrande maggioranza degli incidenti. Certo la 106 non è la strada più sicura ma è anche altrettanto vero che non possiamo tacere come in questo ultimo anno la Regione stia tentando fattivamente di colmare un gap che perdura da decenni”.

BRUNO BOSSIO: CREARE FILIERA ISTITUZIONI-ASSOCIAZIONI-CITTADINI

Prima della conclusione della manifestazione con la premiazione delle classi vincitrici, ha concluso gli interventi l’onorevole Bossio ripercorrendo l’origine del suo rapporto con l’Associazione. “Che – ha spiegato – nasce da un litigio fra me e Fabio. Uno scontro appassionato che ha poi condotto all’istituzione della commissione d’inchiesta. E suggerisce un messaggio importante: scontriamoci, litighiamo però cerchiamo di ricostruire un rapporto tra la gente e la politica. A noi non interessa fare i parlamentari tanto per farli. L’obiettivo è capire i bisogni dei cittadini e ricercare le soluzioni per risolverli. E a proposito di incidentalità, la cosa più importante non è tanto punire, ma prevenire i comportamenti sbagliati. Basti guardare alle statistiche: dal 2001 al 2014 gli incidenti stradali erano diminuiti, dal 2015 stanno aumentando contemporaneamente al maggiore utilizzo di smartphone. Questa è responsabilità individuale. Ma poi c’è anche la responsabilità collettiva politica: 70 anni di ritardi infrastrutturali e anche di scippi. Ma non desisteremo perché non tutti i politici sono uguali e questo relativamente a tutti i settori della vita sociale, che siano i trasporti, la sanità o la giustizia. Continueremo a promuovere la creazione di una filiera non solo tra istituzioni e associazioni, ma anche con i cittadini e soprattutto con i giovani che sono il futuro di questa terra.

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