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Sibaritide su due ruote, chi accetta la sfida?

L’EDITORIALE DI MATTEO LAURIA
sibaritideImporre l’uso della bicicletta nella Sibaritide. Gli effetti: lotta alla pigrizia, da noi molto diffusa; decongestione del traffico nelle ore di punta; giusta e opportuna politica ecologica; possibilità di creare nuovi posti di lavoro (nascita di ditte o cooperative di noleggio affidate a giovani); le città vivibili; pratica ginnica utile alla salute di ciascuno; risparmio nel costo del carburante. Dunque, solo benefici, nessuna controindicazione. Eppure, non si fa! Né i sindaci del territorio intendono avviare quello che per noi, come Sibariti, è rivoluzione culturale. Iniziare a usare la “bici” come mezzo di trasporto limitano, mediante opportuno disciplinare, l’impiego dei veicoli. Altrove, ovviamente, nei centri urbani del Nord, ciò è prassi quotidiana da oltre un trentennio.

Qui invece è novità. Tra l’altro, le nostre zone, a parte le aree collinari, sono pianeggianti, il che facilita una soluzione a due ruote. L’idea della “pista ciclabile” è stata pensata nella realizzazione dei “lungomare” ma, come al solito, mancano le aree attrezzate dotate di parcheggio. In alcune città, come Padova, il Comune ha dato vita al progetto “bike sharing”, una sorta di distribuzione automatica di biciclette pubbliche. Esiste un vero e proprio “ufficio mobilità ciclabile”. Sono stati messi in atto tutti gli accorgimenti necessari, onde evitare persino i furti, attraverso un sistema di marcatura che permette di rintracciare, nei casi si ritrovamento della bici, il legittimo proprietario. L’apparato complessivamente è tenuto sotto controllo da sistemi informatici in grado di gestire l’intero circuito, offrire servizi in tempo reale, effettuare prenotazioni e pagamenti in via precauzionale.

A POCHI PASSI DALLA SIBARITIDE TUTTA UN’ALTRA MENTALITA’

Sempre altrove, si utilizza persino il triciclo per esercenti e commercianti per la consegna delle merci. Insomma un altro mondo! Sono gli stessi comuni a dotarsi di bici da consegnare in uso gratuito (cauzione di 20 euro da restituire dopo averne fatto uso) ai turisti, ai visitatori, o anche ai cittadini che preferiscono parcheggiare l’auto in centro e girare in bici. E’ tutta un’altra mentalità. Che, anche da queste parti, se un’amministrazione comunale vi crede può essere fare breccia. All’inizio bisognerà scontrarsi con l’approccio di ciò che risulta solitamente “impopolare”, ma quando un’idea produce effetti positivi vale la pena accettare la sfida.

Nelle ultime ore, a pochi passi da noi, a Crotone, il Comune si è munito diautovetture e biciclette elettriche che l’amministrazione mette a disposizione della comunità e degli ospiti e dei turisti. L’obiettivo è quello di tutelare l’ambiente e di migliorare i livelli accoglienza turistica, oltre al vantaggio di contenere i costi di carburante, di non poco conto,  a cui un’amministrazione è spesso sottoposta. I nostri amministratori si renderanno disponibili ad accettare la sfida?

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