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Sette anni senza Fabiana, ricordare per educare

Una sorella, la nostra compagna di banco, la vicina di casa, una figlia, l’amica a cui piaceva danzare, una semplice ragazza di 17 anni che sarebbe potuta essere per ognuno di noi tutte queste cose o niente. Domani, domenica 24 maggio, si conteranno sette anni dalla scomparsa di Fabiana Luzzi, vittima di femminicidio. La forza di quell’evento tragico che si rinnova nel ricordo di un’intera comunità, non solo di chi l’ha conosciuta, frequentata e amata, deve continuare a riguardarci. Oggi come allora deve servire a richiamare tutti alla responsabilità di un percorso educativo contro la violenza di genere, da promuovere dal basso e a 360°.

È quanto dichiara l’assessore alla Città della Cultura e della Solidarietà Donatella Novellis esprimendo anche a nome del Sindaco Flavio Stasi sentimenti di vicinanza alla Famiglia della giovanissima Fabiana e a tutti quanti sono stati privati del suo affetto.  Sentiamo di esprimere forte – aggiunge – il sostegno a quanti sono chiamati ad affrontare una sfida che è prima di tutto pedagogica: quella dell’educazione al rispetto, alla gentilezza e ad ogni cosa diversa dalla violenza.

L’Amministrazione Comunale parteciperà domani, domenica 24, al consueto evento della deposizione della rosa bianca, l’omaggio simbolico sul luogo del ritrovamento, che in ottemperanza alle disposizioni previste per l’emergenza Covid-19 non sarà, quest’anno, aperto al pubblico. Al momento di raccoglimento parteciperanno solo le operatrici del centro antiviolenza Fabiana e dell’Associazione Mondiversi Onlus e la dirigente scolastica dell’Istituto Palma. Successivamente il Parco comunale Fabiana Luzzi ospiterà un momento istituzionale non pubblico riservato alla Famiglia.


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