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Servizi sociali: Corigliano cerca soluzioni per le fasce più deboli

servizi socialiPer ciò che attiene i servizi sociali il comune continua a promuovere il dialogo e la sinergia con altri comuni. Per ottimizzare gli sforzi necessari alla realizzazione dei sistemi integrati di interventi. E per aumentare la possibilità di ottenere maggiori finanziamenti da destinare alle fasce più deboli. Con questi obiettivi ed in questo quadro si è riunita nei giorni scorsi la conferenza dei sindaci del Distretto socio-assistenziale n.3 che vede Capofila Corigliano e al quale ha partecipato l’assessore al ramo Marisa Chiurco.  Sostegno per l’Inclusione Attiva Sociale (Sia), Programma Operativo Nazionale (Pon), Home Care Premium, Vita Indipendente, Piano di Azione e Coesione (Pac) infanzia. Sono solo alcuni dei progetti ancora in corso. Che sono stati realizzati insieme ai comuni di San Demetrio Corone, San Cosmo Albanese, San Giorgio Albanese, Vaccarizzo Albanese.

SERVIZI SOCIALI, CORIGLIANO COMUNE GUIDA E DA ESEMPIO

Sono inoltre in corso le procedure per l’istituzione dell’Ufficio di piano che dovrà occuparsi della gestione dei servizi sociali in vista del passaggio delle competenze dalla regione Calabria ai comuni, già dal prossimo 1° luglio. Oltre alla conferenza dei sindaci si è riunito anche il tavolo tecnico. A rappresentare il comune di Corigliano c’era la dirigente Tina De Rosis. Gli incontri si tengono in maniera itinerante. Corigliano, quindi, si conferma sempre più Comune guida e da esempio per la gestione dei servizi sociali.

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