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Sequestro foce canale degli Stombi, Guaragna: «Chiarezza sulle responsabilità»

CASSANO ALLO IONIO «Siamo ovviamente preoccupati per l’avvitarsi delle vicende riguardanti lo Stombi, ma riponiamo fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, certi che le indagini in corso non abbiano assolutamente il fine di fermare il faticoso processo di ritorno alla normalità quanto invece, al contrario, di definire con chiarezza compiti e responsabilità. È quello che ci auguriamo e per il quale, da quando a fine agosto ci siamo insediati, stiamo lavorando». È quanto afferma il presidente dell’associazione “Laghi di Sibari” Luigi Guaragna in merito al sequestro probatorio della foce del canale degli Stombi e dell’area circostante (http://www.corrieredellacalabria.it/regione/cosenza/item/159764-cassano-sequestrato-il-canale-degli-stombi/)
Il provvedimento è stato eseguito ieri dai militari della Capitaneria di Porto e dai carabinieri Forestali di Corigliano, in esecuzione del decreto emesso da Angela Continisio, sostituto procuratore della Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari guidata dal procuratore Eugenio Facciolla. A conclusione delle indagini che hanno portato al sequestro anche due persone, l’ex responsabile del settore Lavori Pubblici del comune di Cassano e l’ex direttore dei lavori, sono stati deferite all’autorità giudiziaria.
Per il presidente dell’associazione dei Laghi di Sibari, con l’avvenuto sequestro, «è evidente la necessità di creare spazi di confronto perché tutti i soggetti aventi competenze in merito al canale definiscano linee unitarie di azione, partendo da dati consolidati nel tempo e dalla recente legge regionale che qualifica il canale come via navigabile di quarta classe».
«Evitare un’assunzione di responsabilità in tal senso – prosegue – vuol dire condannare a morte un porto già in fin di vita, con case a rischio di inondazione e barche tenute in ostaggio di incertezze burocratiche, quando non anche di negligenze ed omissioni. L’associazione è pronta a fare per intero la propria parte, verificando eventualmente anche la possibilità di fare di più nella gestione del canale. Ma al tempo stesso non resteremo immobili di fronte ad eventuali inerzie». «Siamo disponibili a favorire ed ospitare nuove fasi di confronto e dialogo – conclude – ma pure, in mancanza, a difendere con le unghie e con i denti le ragioni e gli interessi degli associati in ogni sede, compresa quella giudiziaria».

(FONTE  http://www.corrieredellacalabria.it/importanti/item/159831-sequestro-foce-canale-degli-stombi-guaragna-chiarezza-sulle-responsabilita/ )

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