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Secca di Amendolara, dissuasori in arrivo

secca di amendolaraE’ iniziata finalmente l’operazione di messa in mare dei dissuasori della pesca a strascico e della tutela dell’eco-sistema marino della nota Secca di Amendolara. Un’oasi naturale in cui vivono e si generano tantissime bio-diversità marine protette. Si tratta di 283 enormi manufatti in cemento, di forma tricuspidale. Che, arrivati con una nave al porto di Corigliano stanno per essere calati sui fondali marini antistanti il territorio di Amendolara per una lunghezza di 7/8 chilometri e una superficie complessiva di circa 18 chilometri quadrati. Si tratta di un progetto unico nel Sud-Italia. Fortemente voluto dall’esecutivo comunale guidato dal sindaco Ciminelli che conferma il suo impegno a tutela della Blu-Economy.

SECCA DI AMENDOLARA, DISSUASORI APRONO A OPPORTUNITA’ TURISTICHE PER TUTTO L’ALTO JONIO

Finanziato dalla regione Calabria per un importo di 450mila euro, rappresenta il fiore all’occhiello della Giunta Ciminelli. Ed è finalizzato all’incremento delle attività della piccola pesca, alla salvaguardia della flora e della fauna marina e al rilancio del mare quale marcatore identitario in chiave turistica. Ad aggiudicarsi l’appalto dei lavori è stata la società “Prisma srl” di Napoli. La stessa società che aveva redatto il progetto. Sabato scorso i primi dissuasori sono stati caricati su una nave. La quale ieri mattina, lunedì, è partita alla volta di Amendolara. Dove sono già in corso le operazioni di posa di questi enormi blocchi di cemento sui fondali marini. «Abbiamo scommesso sul mare sin dal primo giorno – ha dichiarato Ciminelli – . E questo progetto va oltre i confini di Amendolara. Aprendo a nuove opportunità turistiche per tutto l’Alto Jonio».

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