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Scura comunica a Bevacqua la firma per l’acquisto della Pet a Cosenza

domenico-bevacqua-2La stabilizzazione dei precari, il rilancio degli ospedali  di confine e la riorganizzazione della rete dei servizi sul territorio, sono stati i temi al  centro dell’incontro che il consigliere regionale Mimmo Bevacqua ha avuto stamane con il Commissario alla sanità Scura.
Al termine dell’incontro l’esponente regionale del Pd si è detto fiducioso   circa le indicazioni di intervento fornite dal Commissario straordinario.
“Sono soddisfatto – ha detto Bevacqua – dall’aver appreso della firma, da parte del Commissario  del decreto per l’acquisto della Pet a Cosenza, avvenuta due giorni fa. Finalmente colmiamo una assenza di servizio sanitario che ha costretto la popolazione della provincia, oltre 700 mila abitanti, a migrazioni in altre province o in strutture private con inevitabili aggravi di spesa per il bilancio pubblico”.
In relazione alle nuove assunzioni  Bevacqua ha apprezzato gli sforzi del Commissario di riportare il settore  alla normalità delle procedure concorsuali, gestite dalle Aziende nell’ambito delle proprie prerogative.
“Questo, d’altronde,   è stato oggetto  di una mia nota con la quale auspicavamo che per i nuovi reclutamenti si attingesse non alle graduatorie esistenti ma a quelle che si formeranno a seguito di regolari concorsi”.
Bevacqua  ha  avuto anche modo di constatare “la grande attenzione del Commissario Scura verso gli ospedali di confine, presidi non da sottovalutare ma piuttosto da valorizzare nell’ambito di una ricognizione della rete sanitaria-ospedaliera che guardi con interesse non tanto a ragioni esclusivamente geografiche quanto a esigenze di omogeneità di percorsi e specializzazioni di servizi”.
“Non abbiamo bisogno – ha insistito Bevacqua – di presidi, diffusi sul territorio ma insufficienti e lacunosi. La sanità in Calabria ha bisogno prioritariamente di interrompere le pratiche clientelari e di becero campanilismo che hanno caratterizzato un passato recentissimo. Abbiamo bisogno di una sanità moderna e flessibile e di strutture operative sicure ancor più se specializzate. L’idea del Commissario di creare ospedali spoke per aree di specializzazione è quindi, in questo senso più che condivisibile.  Creare aree d’eccellenza anche in Calabria è l’unica possibilità che abbiamo di interrompere la migrazione e forse anche di intercettare l’utenza delle altre regioni. Abbiamo tutte le potenzialità, in termini di professionalità, per poterlo fare”.

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1 Commento

  1. Rino Arcovio

    Bene, speriamo che si pensi a formare chi dovrà interpretare le risultanze dei risultati.

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