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Le scuole rossanesi e dell’Alto Jonio si rifanno il look

monachelleROSSANO – Un pizzico di pollice verde, qualche intonacata alle facciate, sedie e banchi qua e là e un bel po’ di manutenzione: le scuole italiane si fanno belle grazie a quei fondi governativi del Piano di edilizia scolastica che piovono a catinelle sugli istituti italiani.
Serviranno per finanziare la costruzione di nuove scuole, per metterle in sicurezza o, più semplicemente, per effettuare opere di manutenzione. I progetti che interesseranno le scuole cittadine saranno #scuolebelle e #scuolesicure, mentre non è prevista la costruzione di nuovi plessi.
La “quota” più ingente di risorse statali è stata messa in campo per la scuola elementare di via Nazionale, interessata da manutenzione straordinaria, ristrutturazione e messa in sicurezza, per un totale di 210 mila euro, lavori che dovranno essere appaltati entro il 31 dicembre 2014.
La piccola manutenzione, il decoro e il ripristino funzionale, invece, vedranno interessati tutti e quattro gli istituti comprensivi cittadini che fanno capo ai quattro circoli scolastici presenti sul territorio. Nello specifico all’Istituto comprensivo 1 sono state assegnate risorse per 20 mila euro per i plessi dello Scalo e del Frasso, 8 mila per i plessi di via Rizzo, via Borghesia, San Bartolomeo, Amica e Nubrica. All’istituto comprensivo 2 sono stati assegnati 24 mila euro al plesso di Matassa e 78 mila a Monachelle; all’istituto comprensivo 3 andranno 8 mila euro per i plessi di via Nazionale, via Margherita. Infine, le risorse stanziate per l’istituto comprensivo 4 vedranno 20 mila euro destinati al plesso di Donnanna, 24 mila per il Polifunzionale, 8 mila per Piragineti e 90 mila per Porta di ferro.
Questi i “numeri” e le cifre secondo il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Ma c’è già chi storce il naso e parla di “miraggi”.
Qualche dirigente scolastico, anche a più riprese, ha manifestato e nemmeno troppo velatamente, la necessità di ricevere subito tali somme per mettere “mano” alla scuola in tempo, in modo tale da rendere più accogliente sin da subito gli istituti.
Altri temono che queste risorse rimangano semplicemente “sulla carta”, con tutte le conseguenze e i problemi che un inverno ormai alle porte si porta dietro. Specie quando lo stato di sicurezza di molte nostre scuole è tanto grave quanto trascurato. Un “Piano” basterà per uscire dall’emergenza?

TREBISACCE – Si rifanno il look anche gli istituti scolastici dei territori e delle comunità dell’Alto Jonio cosentino, grazie ai progetti di renziana ispirazione sulle scuole, che riverseranno sulle strutture italiane un totale di poco più di un miliardo di euro.
Al di là della buona notizia dei fondi stanziati per #scuolebelle, #scuolesicure, #scuolenuove, c’è da dire che nessuna nuova scuola sarà realizzata a nord della Sibaritide, così come nessuna sarà interessata da manutenzione straordinaria e riqualificazione. Insomma, lo sforzo del premier Renzi è apprezzabile, ma rimane pur sempre uno sforzo a metà per scuole sicuramente più belle, sulla cui sicurezza non c’è da mettere la mano sul fuoco.
Una migliore percezione dell’istituzione scuola passerà dai 66 mila euro stanziati per l’Istituto San Giovanni Bosco e dai 12.400 mila per la De Amicis a Trebisacce.
Sette mila euro arriveranno anche ad Amendolara centro e 12.400 euro ad Amendolara Marina; 7 mila euro per la scuola di Roseto Capo Spulico Marina, altrettanti per quella del centro. Il Ministero ha stanziato, ancora, 20 mila euro per l’istituto di Rocca Imperiale; 14 mila per Montegiordano Marina e Montegiordano centro; 7 mila per Albidona (plesso dell’Istitituto comprensivo di Trebisacce).
Più a sud, 8 mila e 7 mila euro saranno destinati ai due plessi di Cerchiara di Calabria e Francavilla Marittima mentre a Villapiana 24 mila verranno assegnati ai plessi del Lido, 8.200 alla scuola del centro storico, 7 mila per lo scalo.
Eccezion fatta per i lavori di piccola manutenzione, si dovrà attendere l’anno nuovo per le operazioni più sostanziose: alcuni parlano già di promesse da marinaio, quelle presto fatte e presto dimenticate. Tuttavia, si spera che i lavori inizino presto: le scuole hanno già riaperto i battenti ma non è mai troppo tardi per renderle più accoglienti.

m.f .

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