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Scuola, Novello: «Nessuno lo dice, ma 57 plessi a Corigliano-Rossano sono già pronti a partire»

L’assessore ai Lavori pubblici: «Tutte le scuole di competenza comunale sono ok per l’apertura. Unico ritardo è sulla “Erodoto”»

«Nessuno lo dice, ma 57 plessi (sui 61 totali, ndr), tra scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado a Corigliano-Rossano sono state oggetto di intervento, adeguate alle norme anti covid e oggi pronte a partire».

È la dichiarazione “choc” dell’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Tatiana Novello. Già, una notizia choc proprio nel mezzo di una grande polemica, che sta investendo la terza città della Calabria, su quando dovrà iniziare la scuola.

«Dal punto di vista strutturale – dice l’assessore Novello – non ci sono problemi. Negli ultimi tre mesi abbiamo fatto tutto quanto andava fatto per far trovare pronti gli spazi, i locali e le aule nelle condizioni giuste per poter iniziare tranquillamente l’anno scolastico. Certo – precisa ancora l’amministratrice – abbiamo una criticità risaputa ed è rappresentata dall’istituto “Erodoto” di Corigliano». Un grande edificio che ha problemi di stabilità strutturale.

«Questo rappresenta un ostacolo – precisa l’assessore -, soprattutto per alcuni ritardi che purtroppo si sono accumulati nella stipula dei contratti di locazione per gli spazi che dovranno ospitare le aule dell’istituto. Problemi che cercheremo di risolvere in tempi brevi. Anche se l’obiettivo è quello di riportare gli studenti nelle loro aule».

Insomma, tanto baccano per nulla, potrebbe dire qualcuno. Ma in tutta questa vicenda che in questi giorni – dicevamo – sta mettendo in subbuglio le famiglie e la politica di Corigliano-Rossano, c’è un “MA” grande proprio come l’edificio dell’Erodoto! E va ritrovato nelle primissime parole pronunciate dall’assessore nella sua dichiarazione.

«Nessuno lo dice». Infatti, fino ad ora nessuno ha detto che 57 plessi disseminati nella grande città sono pronti a ripartire in tempo, già dal 24 settembre. E se nessuno lo dice è perché, evidentemente, nessuno fino ad ora lo ha comunicato alla cittadinanza.

E qui ritorna sempre l’ormai atavico problema della comunicazione istituzionale (differente dalla comunicazione politica) a Corigliano-Rossano. Non sappiamo – a dire la verità – se il sindaco, gli assessori o altri esponenti della maggioranza in questi giorni abbiano detto o meno di questa storia delle “scuole pronte”, magari utilizzando impropriamente i social. Sicuramente non c’è comunicazione istituzionale ufficiale che ne abbia fatto cenno di recente.

La prassi per i cittadini non può essere quella di andare a controllare la pagina politica del primo cittadino o di qualsiasi altro amministratore per aggiornarsi su cosa accade nella propria città. Ne avevano scritto giustappunto qualche settimana fa (leggi anche Corigliano-Rossano, quel pasticciaccio della comunicazione istituzionale) e ci eravamo presi pure il rimbrotto del sindaco Stasi (leggi anche «Pasticciaccio o occasione? Riflessioni a proposito della comunicazione»).

«Un sindaco con la propria comunicazione non vuole ottenere patenti formali, vuole arrivare alla gente» così ci scriveva Stasi. Ma ci duole ribadire al numero uno del palazzo di Città che, probabilmente, se si fosse utilizzata di più e meglio la comunicazione istituzionale molti malumori, mal di pancia, mugugni in queste ultime ore non ci sarebbero stati. E si sarebbe arrivati anche alla gente. La notizia dell’assessore Novello, se fosse stata data in tempo attraverso i canali convenzionali, sicuramente avrebbe contribuito a calmierare un po’ l’acqua bollente della polemica.

mar.lef.


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