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In sciopero della fame 47 ex lsu-lpu nel Cosentino

sciopero della fameI 47 lavoratori del Comune di Oriolo, impiegati come lavoratori socialmente utili o di pubblica utilità, da martedì mattina hanno occupato la sala consiliare e hanno iniziato lo sciopero della fame; sostenuti dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgio Bonamassa. Con loro, all’interno del municipio, ci sono anche le famiglie e alcuni bambini. Il Comune di Oriolo ha adesso tutti i servizi interrotti; dal trasporto scolastico, alla mensa per gli studenti, alla raccolta differenziata, fino al sevizio idrico e manutentivo. La protesta, si annuncia, proseguirà ad oltranza; in attesa di segnali dal governo.

L’INCONTRO DI TONINELLI CON I SINDACATI
Intanto i rappresentanti calabresi dell’Unione sindacale di base, insieme alle altre sigle sindacali, hanno incontrato a Gioia Tauro il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. A cui “sono state ribadite le preoccupazioni dovute alla particolarità della situazione dei precari calabresi; difforme dalle altre regioni in quanto i lavoratori già da quattro anni svolgono le loro attività con un contratto a tempo determinato”. “Per la copertura finanziaria di questi contratti – si legge in una nota dell’Usb – sono stati usati fino ad oggi sia fondi regionali che nazionali. Ma questi ultimi non saranno più sufficienti dopo la drastica riduzione sottoscritta nella convenzione tra Governo e Regione; che prevede il finanziamento di 21 milioni di euro a fronte dei 50 milioni precedenti”.
Nonostante il testo dell’emendamento non sia ancora definitivo, Toninelli ha sottoposto alla delegazione sindacale la bozza attuale. “Da una veloce lettura – è la posizione dell’Usb – sembrano superate tutte le perplessità rispetto al coinvolgimento degli Lpu (figura rimasta sono nella nostra regione), alle proroghe dei contratti in corso e alle deroghe necessarie per la stabilizzazione di tutti i lavoratori. Il ministro ha garantito che farà arrivare alla Prefettura di Reggio Calabria entro domani il testo definitivo dell’emendamento, in modo da valutare con più attenzione questo importantissimo documento”. L’Usb ha dunque ribadito al ministro “che bisogna risolvere anche il problema della riduzione dei fondi stanziati: senza il ripristino delle somme necessarie i Comuni non potranno comunque procedere alla stabilizzazione dei lavoratori”.
RICHIESTA CON FORZA LA STORICIZZAZIONE DELLE SOMME
“Inoltre – conclude il sindacato – abbiamo richiesto con forza la storicizzazione di queste somme, affinché si chiuda finalmente, e positivamente, questa storia più che ventennale. Chiaramente manterremo alta l’attenzione affinché tutto proceda in questa direzione, pronti a scendere nuovamente in piazza per una manifestazione regionale a Villa San Giovanni se così non dovesse essere”.

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