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Sciopero del servizio 118, Cariati pronta ad una nuova protesta

Le parole del vicesindaco Scalioti sono chiare: «Attendiamo risposte da Cotticelli entro domani, oppure sarà mobilitazione»

L’ex ospedale “Cosentino” di Cariati e nel riquadro il vicesindaco Scalioti

 

«Se l’incontro fissato per giovedì 16 gennaio al dipartimento regionale Sanità tra i rappresentanti delle associazioni di volontariato convenzionate, attualmente in agitazione, il Commissario straordinario Saverio Cotticelli e l’azienda sanitaria provinciale, non dovesse produrre i risultati attesi, l’Amministrazione Comunale assumerà tutte le iniziative di protesta per contrastare, in tutte le sedi, il sistematico e intollerabile smantellamento della sanità locale e territoriale».

È quanto dichiara il vicesindaco Ines Scalioti, ribadendo «la vicinanza e il sostegno del sindaco e della giunta» a tutti i volontari che con il loro impegno e la loro professionalità garantiscono un supporto prezioso e in alcuni casi salvavita in una situazione che era e resta di gravissima emergenza sanitaria.

«Quella delle mancate garanzie ai volontari di supporto al personale medico e paramedico del 118 – precisa ancora Scalioti nel corpo di una nota stampa – rappresenta l’ennesima goccia versata in un vaso traboccato da ormai troppo tempo. Il servizio, tra i pochi rimasti in piedi, è ciò che rimane del glorioso Cosentino, letteralmente denudato da prestazioni, risorse e possibilità di assolvere al suo compito: garantire diritto alla salute non solo per gli utenti di Cariati ma di tutto l’hinterland».

«Il personale dedicato alle attività d’ausilio del punto di primo Intervento infatti – conclude il Vicesindaco – anche aldilà delle proprie mansioni diventa spesso punto di riferimento per bisogni di natura sociale e assistenziale, altrimenti non curati e gestiti da nessuno. Non possiamo assistere inermi all’ennesimo scippo».


 

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