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Schiavonea, piazzetta Portofino come Capri

schiavonea-piazzetta-portofinoA quattro passi dal mare, qualcuno ricuce le reti per la pesca, “ricamando” come un tessitore esperto. Poco più in là tanti tavoli sono occupati da anziani che passano il loro tempo giocando a “tressette”. In fondo, i ragazzini giocano al pallone sognando di poter emulare le gesta del loro idolo, Gennaro Gattuso, mentre le mamme portano a spasso i loro pargoli.
Sembra una scena uscita da un romanzo di pirandelliana memoria ed invece siamo in piazzetta Portofino (in foto, fonte “Schiavonea ieri e oggi”), nel cuore di Schiavonea.
L’unica vera agorà sociale che la città di Corigliano offre, è il cuore pulsante della vita cittadina. Ombelico del mondo per il borgo marinaro – e non solo – il fascino che sprigiona piazzetta Portofino è fra i più intriganti che la nostra zona possa offrire.
Il profumo del mare, la vita che scorre via lenta ma cadenzata dai tempi della pesca – l’indotto economico principale del borgo marinaro – in “piazzetta” (come la chiamano qui) fanno battere il cuore di Schiavonea.
Di giorno, questo spazio prende vita lentamente. Le tante attività commerciali che la circondano aprono i battenti mentre inizia a popolarsi di chi, il mare non lo frequenta più perché ormai ha “già dato”. I pescatori in pensione si dilettano a chiacchierare di calcio, tra una “mano” ed un’altra.
Non manca la “politica” nei discorsi, nel senso più nobile del termine, quando si affrontano i problemi della città.
Il pomeriggio, i protagonisti sono anche i ragazzi che lasciati gli zainetti, si dilettano a tirare due calci al pallone oppure a chiacchierare sui muretti, rivolgendo sguardi fugaci alle “bellezze” del luogo: ma è la sera che piazzetta Portofino offre il meglio di sé.
Quest’estate, ormai al termine, probabilmente anche con la complicità dei lavori per il rifacimento del lungomare, la gente si è riversata prevalentemente in piazzetta, vivendola sino a notte fonda. Ed allora ecco l’aperitivo al crepuscolo, fra turisti, coriglianesi che tornano in città per godersi le ferie ed i residenti. Una birretta rilassante fa da prologo alle calde serate.
Insomma, gli esercenti accolgono migliaia di persone fra la selva di tavoli, così da poter ospitare un appassionante “dopocena”.
Di sera, la piazzetta cambia pelle: gli anziani lasciano spazio ai più giovani che si danno appuntamento per trascorrervi la serata oppure per programmarla.
Purtroppo però, come si suol dire, non è tutto oro ciò che luccica ed i problemi non mancano. Da tempo, ad esempio, le centenarie palme che abbracciano piazzetta Portofino, sono divorate dal fastidiosissimo “punteruolo rosso”. Poche le piante sopravvissute fra il disinteresse dell’Amministrazione comunale che – spiega un residente – un piccolo sforzo manutentivo in più per questo bellissimo luogo, potrebbe compierlo.
«È un’estate meravigliosa – ci racconta Nicola Celi, proprietario del bar “La Madonnina” – la piazzetta è affollatissima, piena di giovani e ragazzi, europea, degna di ben altre località più rinomate di noi. Ogni sera si tira tardi, fra musica e comitive, con la movida a farla da padrona. Lamentarsi, insomma, sarebbe un peccato. L’unico neo, un cartellone di eventi comunali che manca e che potrebbe fungere ancor di più da polo attrattivo. Per fortuna, però, ci abbiamo pensato noi esercenti ad animare le serate della piazzetta».
Benvenuti al sud. Benvenuti in questo posto magico che si chiama piazzetta Portofino. Vedere per credere.

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