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Scarcello: si crei una pax politico-istituzionale

scarcelloAnche il coordinatore de Il Coraggio di Cambiare l’Italia e assessore provinciale Vincenzo Scarcello si inserisce nella controversia originatasi a seguito del consiglio comunale dello scorso lunedì 24 luglio. Spronando il sindaco Mascaro ad approfittare del messaggio di apertura e collaborazione lanciato dall’opposizione. “Rossano ha bisogno di attuare quel piano di idee comuni e condivise per non perdere l’ultimo treno. L’ormai imminente campagna referendaria per la consultazione civica sulla fusione delle due Città dell’Area urbana può essere, allora, l’occasione ideale per creare, dopo circa due anni di ingiustificate guerre fratricide, una pax politico-istituzionale. Per mettere a tacere le voci e le aree disgreganti. E riunire assieme una forza di governo ampia, qualificata. Pronta ad affrontare tutte le sfide che ci presenta il prossimo futuro. 

SCARCELLO: LE SFIDE CHE ATTENDONO ROSSANO NON POSSONO ESSERE GOVERNATE NELL’INDECISIONE

Il Coraggio di Cambiare l’Italia è pronto con ottimismo a lanciare e cogliere questa sfida. Certo che se dovesse andare in porto riusciremo ad edificare il vero e definitivo cambiamento atteso dalla Città. Le sfide e gli impegni che attendono la Città ed il territorio non possono essere governate nell’indecisione. O, ancora peggio, nella morsa faziosa delle posizioni di parte. Bisogna lavorare insieme. Per affrontare e costruire questo momento storico. Dal quale dipenderà – conclude Scarcello – il successo ma anche l’insuccesso dei prossimi trent’anni di azione territoriale.

Insomma, siamo alle solite. Fra assenze “giustificate” con missive alquanto tardive, franchi tiratori sempre pronti a entrare in azione e strategie più o meno riuscite, a margine del consiglio comunale di Rossano tornano a sprecarsi le polemiche show. Il sindaco Mascaro – lo riconoscono un po’ tutti – ce la sta mettendo tutta.  Ma anche lui – strattona qui, strattona là – perde comprensibilmente la pazienza e sbotta, pur mantenendo i modi da galantuomo che lo hanno sempre contraddistinto. E nel frattempo la politica rossanese (quella vera) è alla frutta. Oggi come ieri. Perché al netto di una guerra di comunicati tra gruppi politici che poco appassiona, lo stallo in cui versa la città appare insuperabile. Una situazione bloccata che rischia di incancrenire i problemi. E per la quale le chiacchiere stanno a zero, se è vero come lo è che la cittadinanza pretende azioni eclatanti. E dice basta a parole e passerelle. Ora si pretendono i fatti e l’uscita dalla stasi.

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