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Sbarchi a Corigliano, fermati 3 scafisti

sbarchiTre scafisti accusati di traffico di esseri umani dal Nord Africa sono stati fermati come indiziati di delitto dalla Squadra mobile della Questura di Cosenza e dai miliardi della Sezione operativa navale G.d.F. di Corigliano. Nella tarda serata del 16 luglio 2017, al termine di una serrata attività di indagine avviata in seguito allo sbarco di 918 migranti di varie nazionalità avvenuto la mattina precedente al porto di Corigliano Calabro, la task force investigativa appositamente formata per far fronte al fenomeno degli sbarchi di migranti in quel porto, supportata dalla Capitaneria di Porto del medesimo centro, con il coordinamento del Sost. Proc. Dott. Antonino Iannotta della Procura della Repubblica guidata dal Procuratore della Repubblica Dott. Eugenio Facciolla, ha proceduto al fermo nei confronti di:

  • FOFANA Bubakar, nato in Mali il 05.03.1992;
  • BRIMA Ishmail, nato in Sierra Leone il 26.10.1994;
  • KAMARA Abdul, nato in Sierra Leone il 28.02.1998,
SBARCHI, LE AGGRAVANTI

In particolare è emerso che:

  • FOFANA Bubakar faceva parte di una struttura di persone che, avvalendosi di mezzi di trasporto terreste e navale, con ripartizione di ruoli e compiti, operavano per procurare l’accesso illegale di stranieri nel territorio italiano. Assumendo il ruolo di promotore dell’associazione per delinquere operante in Libia. Con il compito di contattare persone, in special modo provenienti dagli Stati del centro dell’Africa, interessate a entrare illegalmente, via mare, in Italia. Dietro il corrispettivo di somme variabili per il viaggio;
  • BRIMA Ishmail e KAMARA Abdul hanno assunto il ruolo di scafisti, conducendo un gommone abbandonato alla deriva dalle coste libiche verso il territorio dello Stato italiano. Hanno promosso, organizzato ed effettuato il trasporto, ponendo in essere atti diretti a procurare l’ingresso illegale di numerosi stranieri nel territorio dello Stato.

Con le aggravanti:

  • di aver consentito l’ingresso di più di cinque persone;
  • di aver esposto le persone trasportate a pericolo per la vita o per l’incolumità;
  • aver sottoposto le persone a trattamento inumano o degradante;
  • di aver commesso il fatto allo scopo di trarre profitto, anche indiretto.
DISPOSTA LA CUSTODIA CAUTELARE DEI TRE SOGGETTI

Le indagini hanno accertato che Fofana fosse in Libia membro dell’organizzazione che gestiva il traffico di esseri umani. Più specificamente organizzava i viaggi dei migranti dal Centro Africa fino in Libia. Per poi ammassarli all’interno di un edificio nella sua disponibilità. Per poi imbarcarsi egli stesso, la sera del’11 luglio scorso, dalla spiaggia della medesima località. Gli altri due soggetti erano invece coloro che materialmente hanno condotto il gommone con i migranti poi soccorso nel Canale di Sicilia.

I tre individui, dopo la loro individuazione, sono stati trovati in possesso di diversi telefoni cellulari, di denaro contante e di supporti informatici. Che venivano posti sotto sequestro, in attesa dell’effettuazione di un’accurata analisi e dell’estrapolazione dei dati in essi contenuti. I soggetti fermati sono stati poi associati alla Casa Circondariale di Castrovillari (CS). Infine, nella giornata del 20 luglio scorso, il G.I.P. del Tribunale di Castrovillari ha accolto la richiesta di convalida del fermo fatta da questa Procura della Repubblica. Disponendo la custodia cautelare in carcere a carico di tutti e tre i soggetti fermati.

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