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Sapia ha piena fiducia in Zuccatelli: «A breve riaprirà pronto soccorso “Compagna” h24»

Il parlamentare del M5s ha ricevuto rassicurazioni da parte del commissario dell’Asp. Ma l’annuncio dovrebbe farlo Stasi

Riapertura h24 del pronto soccorso del presidio ospedaliero “Compagna”, Zucatelli rassicura Sapia sul fatto che il presidio di primo intervento possa ritornare presto a pieno regime… ma l’annuncio ufficiale dovrebbe darlo ad ore il sindaco di Corigliano-Rossano (forse stasera durante il consueto e puntuale bollettino “dal fronte” in questa strenua battaglia contro il Coronavirus?!).

A confermare tutto questo, al momento, è proprio il parlamentare pentastellato che nei giorni scorsi era andato giù pesante contro l’Asp per la “menomazione” alla quale era costretto il Ps di Corigliano, aperto solo nelle ore diurne mentre il notturno era e rimane assicurato dall’unità operativa complessa dislocata al “Giannettasio” di Rossano. Il commissario straordinario ad interim dell’Azienda sanitaria di Cosenza avrebbe, infatti, dato carta bianca sull’implementazione di personale e strumentazione da assegnare al pronto soccorso del “Compagna” anche nelle ore notturne. E questo dovrebbe accadere nell’arco di pochissimi giorni se non addirittura di ore. Staremo a vedere.

Certo, tra Sapia e Zuccatelli sembra esserci un buon feeling. Così buono che l’esponente pentastellato candida l’attuale commissario ad interim dell’Asp di Cosenza nonché commissario del Mater Domini di Catanzaro al ruolo di successore di Cotticelli. L’attuale plenipotenziario della sanità Calabria, messo lì dall’allora governo Giallo Verde (si dice in quota Lega), all’indomani della crisi del primo Governo Conte è entrato subito nel mirino della deputazione grillina calabrese, che ne sta chiedendo a più riprese la testa. E ancora oggi Sapia torna a rintuzzarlo, nel pieno dell’emergenza Coronavirus.

«In Calabria – scrive il parlamentare di Corigliano-Rossano –  l’emergenza coronavirus va gestita dai commissari del governo e non può essere scaricata, per incomprensibile rinuncia dei delegati Saverio Cotticelli e Maria Crocco, sui vertici dei dipartimenti regionali Tutela della salute e Protezione civile, immobili rispetto alle necessità e alle carenze nei singoli ospedali e nell’assistenza territoriale, dove spesso si naviga a vista e regna il caos, se leviamo il grande lavoro svolto dai sanitari dei tre hub calabresi e dalla commissaria dell’ospedale reggino, Iole Fantozzi».

mar.lef.


 

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