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Sanità,ecco la delibera che doveva essere approvata

Sanità. Nel pomeriggio di lunedì scorso i capigruppo consiliari (tranne quello del CCI) si sono riuniti presso lo studio privato del consigliere di Rossano Futura Tonino Caracciolo per stilare la delibera da presentare e approvare poi nel consiglio che si doveva tenere ieri sera. Come si sa, il consiglio non si è più tenuto ed è successo di tutto e di più. Fino ad arrivare al deprecabile atto di vandalismo nei confronti del Primo cittadino Mascaro, del consigliere Calabrò e del D.S. dell’Asp, Giudiceandrea. La delibera, pensata e sottoscritta in comune accordo tra i presenti, ve la proponiamo così come era stata stilata.

  1. Vada radicalmente mutata la politica sanitaria regionale;
  2. Vadano ripensati ruoli e funzioni delle Aziende Sanitarie e delle Aziende Ospedaliere e riportata ad unitarietà la gestione dei Presidi superando la diarchia ASP- Aziende Ospedaliere;
  3. Sia avviata l’integrazione Ospedale-Territorio e profondamente ripensati i Distretti, le loro funzioni e la loro organizzazione puntando, per il nostro territorio ad un solo Distretto data l’unicità del territorio e dei suoi bisogni;
  4. Siano superate le notevole carenze degli screening oncologici, dell’assistenza domiciliare e degli hospice;
  5. Si dia corso alla realizzazione della case della salute di Cariati; delle  unità complesse di cure primarie a Rossano; dell’Ospedale di zona disagiata di Trebisacce;
  1. Si attui, quanto allo spoke, con urgenza data la  drammaticità dell’attuale situazione, un forte investimento strutturale sui pronto soccorso, sulle dotazioni strumentali dei due presidi, con particolare riferimento ad ecografi e altre apparecchiature coma TC  e Risonanza e  laboratorio di analisi;
  2. Quanto alle UOC ospedaliere prive di primari o rette da “primari” facenti funzione ed alle carenze di personale medico, infermieristico e tecnico la condizione limite per la quale  non sono più erogate le prestazioni impone,  un investimento in organizzazione e in personale ospedaliero. Dunque si investa  subito in persone a cominciare dalla ricerca di primari di valore, di medici, infermieri e tecnici per completare gli organici dei reparti oggi incompleti, per erogare maggior e migliori servizi sanitari soprattutto in aree come quella della  ortopedia, della  cardiologia e chirurgia dell’area oncologica, che sono tra le prime cause di fughe fuori regione e si richiede che il piano assunzioni 2017 assuma come prioritaria l’area della sibaritide che risulta essere l’area della regione con la più bassa percentuale di posti letto (1,3/1000 ab) e nella quale i posti letti realmente attivi sono di molto inferiori a quelli assegnati;
  3. Si formuli in tempi brevissimi un piano di superamento delle criticità operative che consenta di raggiungere i valori programmati degli indicatori LEA e l’azzeramento delle liste di attesa accompagnati da un congruo investimento in tecnologie ed attrezzature che investano anche l’area della burocrazia il cui modello organizzativo provoca disservizi e dispendio di risorse a causa di un malinteso e male organizzato accentramento cosentino;
  4. Si dia corso all’organizzazione dello spoke così come previsto nella pianificazione vigente superando le contraddizioni dei due Ospedali fotocopia;
  5. Si impegni l’Azienda Sanitaria ad operare in direzione del nuovo ospedale rendendo coerente le scelte di oggi, anche del personale medico, con l’organizzazione  del    nuovo Ospedale della Sibaritide.
DELIBERA

Di richiedere al Presidente della Giunta Regionale ed al Direttore Generale dell’ASP di essere pienamente coinvolto, in uno con i Comuni del territorio della Sibaritide,  in tutte le scelte che riguardano il diritto alla salute, a partire dall’Atto Aziendale da revisionare, attraverso forme di coordinamento tra ASP ed enti Locali che superino l’inefficiente sistema del Comitato dei sindaci perennemente assente dalla scena.

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