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Sanità, Smurra: “Basta calpestare la dignità dei cittadini”

La paventata chiusura del reparto di pediatria e ostetricia dell’ospedale Compagna è da considerarsi a dir poco vergognosa. Ancora una volta i cittadini di questo territorio, quasi come se fossero figli di un Dio minore, vengono umiliati, mortificati e minati per l’ennesima volta nel diritto alla salute. Fruire dei servizi sanitari è ormai un lusso solo per pochi che possono permettersi di farsi curare fuori. Stavolta si è andati oltre insidiando direttamente la vita nascente ed infantile, le dovute assistenze al concepito e alle donne gravide, quindi minacciando il diritto alla Vita.

È quanto dichiara Mario Smurra, Presidente Onorario del Movimento per la Vita di Corigliano-Rossano precisando che tutta l’associazione territoriale pro life è pronta ad assumere posizioni radicali pur evitare il peggio e l’impensabile.

Smurra coglie l’occasione per ringraziare quanti si sono attivati a livello istituzionale per evitare, almeno per il momento, quella che ormai sembrava una disposizione con effetto immediato per la chiusura dei reparti dediti alla vita nella sua più tenera e fragile espressione. Ma – sottolinea – i rattoppi palliativi non bastano più. Siamo stufi di vivere in un clima di perenne paura e preoccupazione che la chiusura ieri evitata possa ripresentarsi al più presto, così come per altri servizi primari alla persona. La dignità dei cittadini di questo territorio non può e non deve essere più calpestata. Tutti – continua il Presidente onorario – abbiamo auspicato che con la fusione tra Rossano e Corigliano potessero finalmente cessare queste ostilità ed ingiustizie sociali e politiche per questa porzione di Calabria ma, a quanto pare bisogna, bisogna fare di più. Se necessario – conclude Smurra – ribadisco la volontà del Movimento di promuovere e contribuire ad una mobilitazione di massa, da non intendersi assolutamente come una ennesima passerella di qualsiasi natura, per ottenere la tutela della salute e della Vita dei figli di questa terra, oggi e per domani.


 

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