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Sanità, Reale (Lega): «Il sindaco Stasi sia propositivo e chieda gestione autonoma»

Dal decoro urbano per finire alla riorganizzazione degli uffici, la rappresentante del carroccio mette in fila i problemi della città. E non mancano le stoccate nemmeno al governo centrale.

 

Una delle principali battaglie della nuova città Corigliano-Rossano, insieme a quella per la giustizia e la sicurezza, è sicuramente quella per la sanità. Il diritto alla salute negli ultimi anni ha subito una costante e graduale regressione tanto da rendere il territorio della Sibaritide tra quelli, in Calabria, con il maggiore deficit di servizi assistenziali. E questo perché nell’arco ionico cosentino è stata dapprima soppressa l’azienda sanitaria e successivamente sono stati chiusi ben due ospedali.

È mancata, evidentemente, una visione d’insieme, una proiezione comprensoriale dovuta principalmente al fatto che gli ex e distinti comuni di Corigliano e Rossano sulle politiche territoriali non hanno mai avuto una visione d’insieme. Oggi che, dopo la fusione, gli equilibri sono cambiati e il sistema di rivendicazione di diritti e servizi è accentrato nell’unico governo che regge la terza città della Calabria, bisogna accelerare e riaprire ampie convergenze con tutti i comuni della Sibaritide. Ne è convinta Marika Reale, componente della segreteria regionale di Lega Salvini Calabria. Che incalza: «Dobbiamo aprire e rinforzare la battaglia più importante per i calabresi: quella della sanità».

E l’appello è rivolto principalmente al sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi che «deve iniziare a parlare di proposte concrete. È troppo facile – precisa Marika Reale – ribadire disaccordi con le diverse proposte, se questi disaccordi poi non vengono affiancati da soluzioni veloci e fattibili nell’immediato. Non posso fare a meno di chiedermi come mai la terza città della Calabria non si affretti a pretendere una gestione autonoma, con relative risorse finanziarie? Allo stesso modo mi domando come mai non si affretti ad aprire un tavolo operativo con tutti i sindaci dello Jonio, da Terravecchia fino a Rocca Imperiale, e determinarsi ad unisono verso una gestione autonoma dei quattro ospedali, indipendenti da Cosenza? Sono convinta – aggiunge – che su una simile proposta troverebbe nella Lega una grande alleata».

Fin qui la sanità. Ad aumentare le perplessità della Lega sull’operato del sindaco, poi, ci sono i problemi contingenti quelli che tutti i cittadini toccano con mano legati al degrado e all’igiene pubblica.  «Il nostro sindaco, un ambientalista convinto, che lascia il più grande patrimonio naturalistico del territorio calabrese (sicuramente il riferimento di Marika Reale è al mare, ndr) nell’incuria e nell’abbandono più totale, è diventato una delusione persino per i suoi elettori».

Poi c’è la questione degli uffici. «Spero non me ne vorrà il primo cittadino di Corigliano Rossano – aggiunge – non faccio campanilismo piuttosto un discorso obiettivo, ma lo spostamento degli uffici tecnici, compreso quello dell’avvocatura, a Rossano, per essere compreso ed accettato dai coriglianesi, il sindaco, dovrà programmare e lasciare a l’area di Corigliano, almeno quegli uffici come l’anagrafe, la ragioneria generale, i tributi, i servizi sociali, la segreteria e di conseguenza la giunta comunale».

E non sono mancate le stoccate anche al governo nazionale. «Dobbiamo riprendere con forza il discorso del Tribunale soppresso – scandisce la dirigente leghista – è impensabile che una città così importante debba essere mortificata proprio lì dove invece deve mostrare la sua forza, la giustizia e la sicurezza che da essa deve essere garantita. Il procuratore Gratteri è per tutti noi un valore a cui guardare per intraprendere il discorso con maggiore forza, poiché la Calabria, grazie al suo immane lavoro, sta dimostrando che, se si vuole, si può riscattare quell’immagine che per troppo tempo è stata infangata dalla piaga della Ndrangheta».

«Così come dobbiamo riprendere con altrettanta forza – aggiunge Reale – la battaglia sulle infrastrutture, che  il comitato “Basta vittime sulla 106”, instancabile, porta avanti da sempre ed è per questo che noi abbiamo il dovere di affiancarlo e vigilare affinché i lavori del terzo Megalotto, che stanno per partire, possano essere veloci poiché la grande opera dovrà presto essere una realtà. La Lega Salvini considera questa infrastruttura essenziale e molto importante per la Calabria ionica e contrariamente a quanto ci hanno voluto far credere alcune “stelle cadenti”, proprio il nostro leader Salvini ha chiesto e ottenuto garanzie affinché venga rispettato il cronoprogramma dei lavori».


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