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Sanità in Calabria: si è dimesso il Commissario Cotticelli

Il Commissario per la Sanità per la Regione Calabria decide di dire basta e attacca: «Contro di me attacchi da parte di menti raffinate»

Saverio Cotticelli non è più il Commissario per la sanità della Regione Calabria. Insieme a lui si fa da parte anche la sua vice Maria Crocco. La sua decisione sarà ufficializzata lunedì quando i incontrerà il Ministro della Salute, Roberto Speranza.  «Gli illustrerò un quadro gravissimo – ha aggiunto Cotticelli – che definisce gli attacchi nei confronti della struttura commissariale intollerabili e frutto di menti raffinate».

LE REAZIONI

Il primo a commentare le dimissioni è stato il deputato del Movimento 5 Stelle Francesco Sapia, che ha dichiarato: «Dopo la annunciate dimissioni da parte del commissario alla sanità calabrese, Saverio Cotticelli, e della sua vice, Maria Crocco, mi auguro che entrambi lascino per sempre la gestione del piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale. Servono nuovi commissari che conoscano il territorio e non abbiano alcuna riverenza rispetto alla burocrazia ministeriale, ancora guidata dai dirigenti Andrea Urbani e Angela Adduce, di cui ho da tempo chiesto la sostituzione, ritenendoli responsabili quanto Crocco e Cotticelli».

Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Francesco Sapia, della commissione Sanità, il quale aggiunge: «Cotticelli è un galantuomo che si è trovato al posto sbagliato nel momento più delicato, la Crocco ha invece il controllo degli aspetti tecnici, sicché sono sue le responsabilità principali dell’andamento della sanità calabrese». «Se fossero formalizzate le dimissioni di Cotticelli e Crocco, il governo dovrebbe – rimarca il deputato del Movimento 5 Stelle – impedire la colonizzazione della sanità calabrese, peraltro confermata dalla nomina di diversi manager provenienti da fuori, lontani dal contesto sanitario regionale e dai problemi quotidiani».

«Se Cotticelli e Crocco tornassero a casa, sarebbe un primo, importante risultato – precisa il parlamentare – che rivendico con orgoglio. Infatti sono stato, come noto, il rappresentate del popolo che ne ha rilevato puntualmente ogni errore: dall’anomala determinazione del fabbisogno di personale al disavanzo spaventoso del policlinico universitario di Catanzaro; dal divieto di operare i tumori al seno nelle cliniche private ai rimpalli circa la prosecuzione della radioterapia al Marrelli Hospital; dalla dubbia nomina della Saitta all’Asp di Cosenza all’immobilismo su alcuni primariati, assegnati, stando agli atti, in mancanza dei requisiti di legge. L’elenco – conclude Sapia – sarebbe interminabile. In ogni caso è ormai inevitabile e urgente cambiare la struttura commissariale».


 

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