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Sanità, a Corigliano-Rossano un consiglio comunale lunghissimo e senza epilogo

L’Assise straordinaria e aperta convocata in video conferenza per discutere dell’emergenza sanitaria in atto si è chiusa senza un deliberato

Un Consiglio comunale lunghissimo, in streaming, a tratti anche noioso che non ha prodotto nulla. L’atto deliberativo che avrebbe dovuto contenere alcune importanti determinazioni da parte dell’Assemblea civica, rispetto alla incalzante emergenza sanitaria che sta interessando la Sibaritide e lo spoke di Corigliano-Rossano, tramutato in polo Covid, alla fine è stata ritirato. Nessuna approvazione. Solo una marea di interventi che, a conti fatti, a parte ad evidenziare le posizioni di ognuno dei partecipanti, non ha dato alcun indirizzo ufficiale.

È così che si è consumata l’assise civica straordinaria di Corigliano-Rossano riunitasi in videoconferenza per trattare lo scottante tema della sanità. Nell’emiciclo virtuale, oltre alla presenza dei consiglieri comunali, ieri sera sono intervenuti anche altri rappresentanti del mondo delle istituzioni e dell’apparato sanitario regionale e provinciale. Il grande assente, però, è stato il governo che seppur invitato, ha disertato l’atteso incontro.

Nella roulette degli interventi si sono registrati quelli del deputato Ciccio Sapia, componente della Commissione parlamentare Sanità, dei consiglieri regionali Domenico Bevacqua e Giuseppe Graziano (componente della commissione consiliare regionale Sanità), e poi ancora quelli del presidente dell’Ordine dei Medici Eugenio Corcioni e del responsabile del servizio igiene e prevenzione dei distretti dello Jonio cosentino, Martino Rizzo. Non c’era la commissaria dell’Asp di Cosenza, Cinzia Bettelini, che ha perso una buona occasione per illustrare ai presenti il perché l’azienda non abbia ancora attivato il piano di assunzioni del personale sanitario necessario per sostenere il servizio sanitario e i centri covid ma anche per chiarire a che punto è l’attivazione delle unità speciali di continuità assistenziale nel territorio, grandi assenti di questo periodi di emergenza.

A presiedere i lavori, il presidente del Consiglio Marinella Grillo. Dicevamo, nessun deliberato – tra l’altro predisposto dalla maggioranza ma senza alcun coinvolgimento delle minoranze – ma tanti gli input che sono emersi dalla discussione. Su tutti, la volontà unanime di chiudere una discrasia palese quanto imbarazzante: la sussistenza di due distretti sanitari nella stessa città, quello dello Jonio Nord con sede a Corigliano e quello dello Jonio Sud con sede a Rossano. Una delle tante logiche cervellotiche che hanno fatto sì che la sanità sul territorio della Sibaritide si riducesse a produrre solo disagi per la popolazione.


 

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