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San Nilo “il Migrante”, memoria storica e attualità: il contributo del prof. Filareto

S. Nilo chiede la liberazione di Giovanni XVI ad Ottone III e Theofania

Una sintesi tratta dal saggio scritto dal prof. Franco Filareto, dedicata alla figura di San Nilo. “Dal 26 settembre 1004 sono trascorsi 1.013 anni dalla dipartita, a Grottaferrata, di S. Nilo di Rossano (“Agios Neilos o neos” ), “il più illustre figlio di Rossano” (Fracois Lenormant). Asceta, santo, intellettuale organico, profeta, dalla lunga e operosa vita (novantaquattro anni ! …, nonostante i tempi drammatici e nonostante le privazioni, le sofferenze, il costante migrare e un attivismo senza sosta e risparmio di energie). La I tappa è Rossano, dove nasce nel 910 da famiglia aristocratica, imparentata con i Basileis (Imperatori) di Bisanzio (probabilmente i Maleinos , “Maleinos”).

SAN NILO, PROF. FILARETO: SAN NILO PATRONO DI ROSSANO, GROTTAFERRATA, GAETA

Nilo, a differenza dei tanti anonimi della storia, ha vissuto una vita intensa, ha lasciato segni incancellabili di cambiamento a servizio degli uomini-persone. Perciò, resta sempre vivo nella memoria individuale e collettiva, con una meta-storicità e un’attualità sconcertanti.   Infatti, egli è stato riconosciuto, fin dal 1618, Com-Patrono di Rossano (insieme a Maria Theotokos Achiropìta).Poi, nel 1958, anche Com-Patrono della Calabria (insieme a S. Bartolomeo di Rossano e S. Francesco di Paola), e la sua festa cittadina viene stabilita il 26 settembre (con Delibera Giunta Municipale n. 883 del 4-9-1989, promossa dallo scrivente).  Inoltre, è Patrono di Grottaferrata,Patrono di Gaeta, e, dal 25-9-2012, “Cittadino gaetano benemerito” (“civis cajetanus”), al quale è dedicata, il 16-9-2010,  l’omonima chiesa parrocchiale,  che, il 16-9-2014, viene elevata a Santuario di S. Nilo (il primo in assoluto).

SAN NILO, PROF. FILARETO: L’UOMO TESTIMONIANZA DELLA SCELTA RADICALE

Nilo è l’uomo della testimonianza della scelta radicale, perché vivere non è lasciarsi vivere, lasciarsi trascinare dalla corrente conformistica delle mode e delle tendenze della propria epoca, ma imboccare la propria strada esistenziale. Nilo è l’uomo della testimonianza della Riforma religiosa del Monachesimo, conciliando l’Anacoretismo del rapporto eremitico-personale-solitario uomo-Dio con il Cenobitismo del rapporto comunitario-solidale-condiviso uomo-Assoluto, la vita contemplativa con la vita operativa il pensare con il fare la fede con la vita.   E’ il fondatore di diversi  Monasteri, sopra ricordati. Nilo è l’uomo della testimonianza della “Mediterraneità”, ossia della Civiltà e della cultura mediterranee greco-bizantine, che, arricchitesi e perfezionatesi nel Mezzogiorno d’Italia, in Calabria e segnatamente a Rossano, rappresentano il contributo originale, qualificante e il fondamento della Civiltà europea e contemporanea, sintesi di culture e sensibilità diverse.

SAN NILO, PROF. FILARETO: L’UOMO TESTIMONIANZA SIMBOLO DEL MIGRANTE CALABRESE

Nilo è l’uomo della testimonianza dell’Unità e dell’Ecumenismo, impegnato costantemente, da Cristiano greco-bizantino, nel dialogo, mediante il rispetto e l’apertura, e tra eguali, con i credenti e le persone dei tre Monoteismi del Mediterraneo: i Cristiani latino-cattolici, i Musulmani-islamici,  gli Ebrei-giudei. Nilo è l’uomo della testimonianza della profezia dell’Unità dei Cristiani, resa visibile con l’apposita fondazione del Monastero di “S. Maria di Grottaferrata” (con-fondato con il suo discepolo prediletto e concittadino S. Bartolomeo.  Nilo è l’uomo della testimonianza-simbolo del migrante calabrese o meridionale, che, per costrizione del bisogno o per pulsione o per libera scelta di éxodos (“exodoV”), va altrove, va oltre, oltre ogni confine, alla ricerca di nuove opportunità e condizioni di vita, accettando – con coraggio – la sfida della novità e fiero di portare nel bagaglio la sua identità operativa, la sua Calabresità, la sua Meridionalità, la sua Mediterraneità.

S. Nilo è, dunque, la personificazione del Calabrese/ Meridionale migrante e/o pellegrino della Verità.

SAN NILO, PROF,FILARETO: LA SCULTURA DI SAN NILO AD OPERA DI FAZZINI

Un simbolo, una metafora che ha saputo cogliere il più grande scultore del ‘900, Pericle Fazzini, in un pregevole bozzetto, che l’Amministrazione comunale ha voluto realizzare, con i fondi dell’Area Urbana Rossano-Corigliano (nel 2010-11, quando lo scrivente era Sindaco della città), nella fontana di Piazza Steri a Rossano, nella quale Nilo l’emigrante, pellegrino della Verità, s’incammina da Rossano per Grottaferrata, portando con sé e nel mondo la Civiltà greco-bizantina e quella dell’olio (rappresentate dall’Oratorio del S. Marco e dall’ulivo secolare). Nilo è l’uomo della testimonianza di un “exemplum”, di un modello di riferimento, valido mille anni fa e ancora  attuale:  è il modello del coraggio della scelta del “pensiero forte” solidale e tollerante, dei principi e dei valori forti.

SAN NILO, PROF. FILARETO: SI FACCIA MEMORIA DEL PIU’  ILLUSTRE FIGLIO DI QUESTA TERRA 

Auspico che i miei Concittadini di Rossano, dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati e della Calabria del Nord-Est facciano memoria del “più illustre figlio” di questa terra, memoria operativa, in questo momento storico molto difficile, in cui questo Comprensorio è oggetto continuo di ingiustificabili e ciniche spoliazioni e rapine (sanità, ospedali, tribunale, treni, uffici pubblici;  e, in cambio, hanno lasciato disoccupazione, fuga dei giovani e dei cervelli, rifiuti, la famigerata SS. 106, le pericolosissime trivellazioni, la ‘ndrangheta), non è rappresentato da nessuno.

E a nessun livello, è sfiduciato e rassegnato, e perciò ha bisogno – un bisogno vitale e urgente – di recuperare la propria unità-identità di appartenenza e di territorio, la fierezza propria dei Calabresi, la capacità di resistenza e di reattività, il coraggio di accettare la sfida delle novità per una nuova riaggreggazione del territorio, perché non muoia la speranza e si alimenti la fede-convinzione-certezza che ce la possiamo fare…se ci crediamo e ci adoperiamo”.

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