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La Lega in Calabria azzera tutto. Salvini: «Qui le decisioni le prendo io»

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«Nella Lega comanda Matteo Salvini ed è lui che prende le decisioni più importanti, come nel caso delle prossime elezioni regionali che si svolgeranno in Calabria». E una parola è troppa e due sono poche, ma queste sono quelle giuste e chiare con le quali ieri a Catanzaro, Cristian Invernizzi, il generale del vice premier leghista nella nostra regione ha dato il benservito.  Salvini in Calabria azzera tutto: dalle segreterie regionali per finire al più piccolo dei circoli presenti nella nostra regione. È un po’ la regola del bastone e la carota. Da un lato il movimento del carroccio (che in Calabria è arrivato ad un 22,6% dei consensi, inimmaginabile fino a qualche anno fa) convoca gli Stati generali del partito, riunitisi ieri a Catanzaro, per galvanizzare ancor di più gli animi della base; dall’altro però annulla tutte le cariche esistenti e che in questi ultimi anni si erano ramificate, strutturandosi nei diversi territori.

Insomma, rimarrà un solo uomo al comando – per il momento. E questo uomo è appunto Cristian Invernizzi, investito e benedetto direttamente da Matteo Salvini. La parola d’ordine è rifondazione. Tutto sarà rimodulato e a dirlo ieri a Catanzaro è stato lo stesso Invernizzi: «Chi vuole stare con noi deve essere spinto da forti idealità, deve condividere i nostri princìpi e le nostre battaglie politiche. Non siamo un bus per portatori di voti, per politici abituati a cambiare casacca».

In Calabria, dunque, in vista delle regionali (e non solo) deciderà il leader maximo della Lega. Che attraverso la bocca di Invernizzi, avverte: «I militanti sono chiamati, prima di tutto, a rispettare le rigide regole interne che non lasciano spazio a improvvisazioni, ad atteggiamenti lesivi dell’immagine del Carroccio, ad esibizionismi dettati più da ambizioni personali che non dalla sana volontà di far crescere il partito nei territori».

Ma le “prescrizioni” non finiscono qui. «Nessuno – ha chiarito Invernizzi – al di là del commissario regionale è autorizzato a utilizzare il simbolo del partito, a ergersi quale punto di riferimento in questa o quella realtà. Si riparte da zero, ed è per questa ragione che sono stati convocati gli Stati Generali, che segnano una data storica per la strutturazione della Lega in Calabria. La regione è stata suddivisa in 13 aree per ciascuna delle quali, entro la fine di luglio, saranno nominati da Invernizzi altrettanti coordinatori. Gli stessi, sempre su delega del commissario regionale, avranno il compito di costruire un primo scheletro del partito in vista poi dei congressi provinciali e regionali».

Insomma, “ordine e pulizia”. E ora bisognerà capire anche quale sarà il nuovo assetto del partito a Corigliano-Rossano, qui dove la Lega ha ottenuto più di diecimila voti (alle europee) ed è un consenso che pesa. Che pesa tantissimo.


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