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Salotti Culturali a Castrovillari, si parte stasera Carlo Iazzolino che raccontà De Andrè

Quattro serate curate dal musicista Sasà Calabrese che accompagneranno al “Premio Castrovillari d’autore” del prossimo 3 settembre

Nel segno della musica d’autore. Questa sera, alle ore 21, il chiostro del palazzo di città del Comune di Castrovillari accoglierà il primo dei quattro Salotti Culturali curati dal bravo musicista ed autore Sasà Calabrese dedicati alla guida dell’ascolto di questa espressività e in vista della terza edizione del “Premio Castrovillari  d’autore” che si terrà nel capoluogo del Pollino il 3 settembre.

Naturalmente l’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti nel rispetto delle attuali disposizioni di sicurezza.

Lo spettacolo, che si avvale del patrocinio dell’Amministrazione municipale, è dedicato alla città di Genova ed ai suoi luoghi raccontati come ricordano tante canzoni famose.

Ospite dell’avvio il talentuoso cantautore Carlo Iazzolino con un suo personale omaggio alla figura di Fabrizio De André che venne ispirato a creare testi e musiche come i suoi colleghi Ivano Fossati, Luigi Tenco, Gino Paoli, Bruno Lauzi, Umberto Bindi, Eugenio Montale, Giorgio Caproni.

Nel percorso programmato s’incontreranno le più importanti scuole di scrittura attraverso proprio l’espressione della canzone d’autore: capacità di rendere poesia. Il cammino si avvarrà pure di audio-visivi.

Gli appuntamenti: due a luglio e due ad agosto, saranno uno stupendo percorso tra le tante sfumature che offre questo tipo di musica i cui salotti rientrano nel circuito ” Aspettando il Peperoncino Jazz Festival “, che si avvale della collaborazione del suo ideatore Sergio Gimigliano.

«Un’occasione, quello di questa sera, ed un segnale che ricordano- afferma il Sindaco , Domenico Lo Polito- il lento ritorno della comunità alla normalità, al piacere di stare insieme e godere all’aperto anche di una bella serata di musica (senza dimenticare l’importanza di attenersi alle regole dettate dalla prevenzione contro il covid) le quali esprimono il risveglio dell’umano, sempre presente in ciascuno e oggi suscitato ancor più da un duro imprevisto come lo è la pandemia che ci ha aiutato, però, a riconsiderare ciò che abbiamo di bello, di vero  e la nostra libertà rende. Per cui buona serata d’ascolto a quanti interverranno».


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