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Salerno-Reggio, Gentiloni dà il benvenuto all’A2

salerno-reggio«Mi fa piacere che la Salerno-Reggio d’ora in poi si chiamerà Autostrada del Mediterraneo». Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha commentato la «giornata storica» per il Sud e per la Calabria. Il premier è arrivato puntuale a Villa San Giovanni dove ha atteso il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio che ha percorso la A3 in autobus – assieme alla stampa e ai responsabili dell’Anas – dopo il taglio del nastro nella galleria Laria sotto il Viadotto Italia. Gentiloni ha ringraziato tutte le istituzioni, l’Anas e «soprattutto i cittadini per la pazienza avuta perché – ha detto il neo presidente del Consiglio – prendo a prestito il titolo di un film del grande Massimo Troisi “Scusate il ritardo”. Oggi in un certo senso dichiariamo guerra a un luogo comune che è stato simbolo dell’Italia che è quello della Salerno-Reggio Calabria. C’è stata qualche ironia perché sfatare i miti è complicato ed è per questo che un sentito grazie va al ministro Delrio e a Matteo Renzi che in questi due anni si sono spesi tanto per mantenere un impegno preso davanti a mezzo mondo. Il merito va a tutte le maestranze e a tutte le persone che si sono impegnate per questo».

SALERNO-REGGIO, GENTILONI: DOMANI IN CONSIGLIO MISURE PER IL LAVORO NEL MEZZOGIORNO

«È un momento di grande soddisfazione – ha spiegato il premier – anche se arriva in un giorno triste per la tragica morte di Fabrizia Di Lorenzo: qualche ora fa è stato confermato che questa 31enne di Sulmona è tra le vittime dell’attentato di Berlino. Fabrizia è il simbolo dei giovani che fuori dell’Italia riescono a realizzarsi e a ottenere grandi meriti. Ecco perché dobbiamo moltiplicare gli sforzi per il lavoro e nelle prossime settimane la priorità sarà il lavoro nel Mezzogiorno. Non vi promettiamo miracoli ma vi chiediamo aiuto. Dobbiamo lavorare in tale direzione. Domani il Consiglio dei ministri varerà delle misure per il lavoro nel Mezzogiorno e faremo scelte anche simboliche, come la decisione di Renzi di svolgere il G7 in Sicilia. Chiederemo un po’ il vostro aiuto. Ci impegneremo al massimo. Saremo esigenti anche nei confronti delle classi dirigenti e imprenditoriali del Sud perché lo sforzo dobbiamo farlo insieme. Giornate come oggi dimostrano che non dobbiamo rassegnarci. Utilizziamo l’avvio della Autostrada del Mediterraneo come l’inizio di un percorso di sviluppo e di crescita».

SALERNO-REGGIO, GIORNATA IMPORTANTE PER TUTTA L’ITALIA

Il ministro Delrio ha precisato che oggi non c’è stata una inaugurazione ma «un completamento» e ha aggiunto: «È un impegno che abbiamo preso con Adrian, l’operaio morto mentre lavorava nei cantieri del Viadotto Italia. La ‘ndrangheta ha puntato molto sul fatto che la A3 rimanesse una incompiuta. Ai sindaci del Pollino ho detto che c’è bisogno di grandi e piccole arterie che colleghino quei borghi per lo sviluppo del territorio, del turismo e della gastronomia. Questa autostrada sarà sempre sottoposta a miglioramenti ma adesso ciò avverrà a livello di standard europei». Il presidente dell’Anas Giorgio Vittorio Armani ha evidenziato come quella di oggi sia stata «una giornata importante per tutta l’Italia. Abbiamo aperto ultima galleria e da oggi non ci saranno più cantieri per tutto il periodo invernale in questo tratto. Poi ovviamente ci saranno interventi dovuti alle evoluzioni della strada. La storia della A3 fa parte della storia dell’Italia. Questo è un segnale che rende comprensibile come mai in questi anni la presenza dello Stato è stata poco percettibile. Oggi però possiamo dire che l’ultimo cantiere è stato completato. Altri lavori continueranno.

SALERNO-REGGIO, SFATATO UN MITO

È sfatato un mito: sono 443 km che attraversano tre regioni. Questo tratto è la porta di ingresso del Sud: 190 gallerie e 480 viadotti. Questa opera viene consegnata con un piano che prevede dei miglioramenti perché le strade non vanno abbandonate. Ancora ci sono tratti che devono essere ammodernati: ci sono state ancora polemiche su questo ma questi tratti sono comunque transitabili. Con la manutenzione si riuscirà a creare sviluppo. Il piano è già partito: la sfida della Sa-Rc è stata per noi una sfida aziendale. La manutenzione ha tempo di realizzazione molto più brevi: un milione di euro sono stati destinati da Anas. Partiranno anche i lavori di manutenzione del tratto reggino. Dobbiamo però mantenere memoria di chi ha perso la vita nei cantieri: creeremo un monumento multireligioso del ricordo perché le vittime sono di diverse nazionalità.

La sicurezza nei cantieri deve essere assoluta. La prospettiva sarà quella tecnologica perché la tecnologia aiuta meglio a intervenire nelle emergenze. Lavoreremo anche per cambiare il nome che non sarà più A3 ma A2 perché è la continuazione logica dell’autostrada che unisce due parti del Paese e sarà chiamata Autostrada del Mediterraneo».

Fonte: Corriere della Calabria

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