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RossanoRecupera, pronte altre proposte per la valorizzazione del patrimonio artistico minore

Una delegazione dell’associazione ha incontrato il sindaco Flavio Stasi per esporre i piani associativi ed i progetti futuri

Una delegazione dell’Ente del Terzo Settore RossanoRecupera, guidata dal suo presidente Giuseppe Diaco, ha incontrato il Sindaco di Corigliano Rossano per presentare i progetti che intende realizzare nei prossimi mesi del 2020.

Com’è  noto l’associazione promuove e finanzia con le quote di adesione dei propri soci il recupero e la valorizzazione del ricco patrimonio della cultura materiale e immateriale che nel corso dei secoli si è  sedimentata a Rossano ma che rischia spesso di essere smarrita anziché  diventare occasione di crescita culturale, civile ed economica della città.

«Nel corso del suo primo anno di vita – si legge nella nota associativa – Rossano Recupera ha realizzato il restauro dell’antica Fontana in pietra di San Nico, già  piazza Cincinnati, e della cosiddetta Mezza Canna, unità  di lunghezza ufficiale del regno borbonico posta in piazzetta Commercio. Ambedue le opere restaurate, illuminate e segnalate saranno riconsegnare alla città  nel corso di una prossima pubblica manifestazione».

Nell’ incontro  con il sindaco sono stati presentati i progetti e le proposte già definite dall’associazione per il 2020: iIl Recupero della fontana di piazza Grottaferrata (Fontana della Sirena) che ritornerà al suo stato originario dopo le manomissioni del 1960 riportando alla luce frontoni, colonne e decori in pietra calcarea. Al riguardo sono stati eseguiti i saggi propedeutici ai lavori ed elaborato il progetto di restauro a cura dell’arch. Vincenzo Cosenza. Poi, ancora, il Recupero della Iscrizione su pietra a Memoria del Terremoto del 1836 posta su una parete di Palazzo San Bernardino; il Progetto di recupero e valorizzazione un percorso turistico, storico, naturalistico, religioso lungo due vie medievali che dalla Chiesa di San Marco scende nel Celadi per risalire dalla porta Penta  e ritornare a Porta Rupa che si snoda per circa 6 km  incontrando 5 chiese, due mulini ad acqua, un frantoio ipogeo e  due insediamenti rupestri. Oggi il sentiero è percorribile grazie al lavoro di pulizia dei volontari di RossanoRecupera e della benemerita Associazione ambientalista SosteniaAmo Corigliano Rossano animata dall’infaticabile Graziella Colamaria. Saranno eseguiti lavori di ripristino di muri e selciato, pulitura ed agibilità  delle grotte,  segnaletica ed illuminazione.

Poi ci sono altre due proposte, che hanno una vision ancora più ampia del semplice recupero, quella di organizzare un Museo della Memoria che raccolga e valorizzi testimonianze materiali della storia civica e della sua economia e l’organizzazione di un mercatino di scambio mensile fra appassionati, collezionisti di cose antiche, numismatici, filatelici, artigiani e restauratori.

«Le proposte – conclude la nota – hanno trovato il pieno sostegno del Sindaco Stasi che ha assicurato la sua più  ampia e condivisa collaborazione anche in virtù del suo essere socio di RossanoRecupera».


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