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Rossano,Age e Farmacia Noto in un incontro sulla comunicazione precoce dei Bambini

Rossano. Nei giorni scorsi nella Biblioteca Diocesana di Rossano centro storico si è svolto l’incontro formativo, sulla tematica della comunicazione precoce del Bambino, organizzato dalla sezione territoriale “Jonio cosentino” dell’Age, Associazione italiana genitori, in partenariato con la Farmacia delle dottoresse Eliana e Marilina Noto, sita in viale Sant’Angelo. L’iniziativa dal carattere socio culturale è stata molto apprezzate dai numerosi genitori presenti e dalle future mamme. Infatti in platea vi erano anche, alcune donne in dolce attesa.

ROSSANO: INCONTRO FORMATIVO. SODDISFAZIONE DAL DIRETTIVO DELL’AGE E DALLA FARMACISTE NOTO

L’incontro, oltre ad aver realizzato la Festa del tesseramento 2018, ha fatto sì che si formasse un sodalizio che si prefigge di individuare e approfondire quanto concerne il bene e l’interesse della famiglia e dei figli sotto il profilo educativo.

Oltre che sociale, culturale, etico, fisico e psicologico. Una realtà che, oltre a rappresentare un presidio sanitario di grande professionalità, sistematicamente si adopera e partecipa attivamente alle iniziative. Che mirano alla crescita della comunità in cui opera quotidianamente.

Il compito di introdurre e coordinare i lavori è toccato al sociologo e giornalista Antonio Iapichino. Il quale ha fatto notare l’importanza della famiglia come fulcro della società.

Soddisfazione per l’ottima riuscita dell’evento è stata espressa dai componenti del Consiglio direttivo dell’Age Jonio cosentino. Oltre che dalle dottoresse Eliana e Marilina Noto, socie dell’Age e partner nella pianificazione dell’incontro. “L’iniziativa – hanno commentato le titolari dell’omonima farmacia rossanese – ha rappresentato senza dubbio un momento di crescita e di confronto. In attesa che giungano le parole, la possibilità di comprendere con maggiore consapevolezza i messaggi non verbali che arrivano dai bambini”.

ROSSANO, INCONTRO FORMATIVO: L’AGE, CHI É E COSA FA, L’APPORTO ANCHE DI DON VITTORIO SALVATI

Nel porgere i saluti ai numerosi presenti, la presidente di sezione, Vittoria Paletta, ha evidenziato che quest’anno ricorre il 50° anniversario dalla nascita dell’Age. Associazione sorta grazie alla felice intuizione di Ennio Rosini primo socio fondatore, che riunì gruppi di genitori animati da una forte passione comune: rendere i genitori protagonisti in concreto della crescita dei propri figli. La dottoressa Paletta, inoltre, ha riferito che l’Arcivescovo di Rossano Cariati, mons. Giuseppe Satriano ha designato Don Vittorio Salvati  consulente spirituale dell’associazione. Una novità che consentirà di arricchire il percorso formativo dei soci, anche sotto l’aspetto spirituale. Lo stesso sacerdote, nell’accettare l’incarico, ha espresso compiacimento per la possibilità di operare all’interno del sodalizio che si occupa di coloro che quotidianamente sono impegnati a educare e formare, vale a dire, i genitori.

Il vicario episcopale per la cultura, don Giuseppe De Simone, ha sottolineato che la Chiesa ha sempre dato rilevanza al ruolo della famiglia. Ha fatto notare come i genitori incidano nell’educazione dei figli. Citando ‘Amoris laetitia’, la seconda esortazione apostolica di Papa Francesco, don De Simone ha parlato dell’amore che si vive nella famiglia.

ROSSANO, INCONTRO FORMATIVO: GLI INTERVENTI

La logopedista Laura Rizzo ha relazionato sullo sviluppo  delle abilità comunicative nei primi due anni di vita. Il ruolo dei gesti e il potenziamento della comunicazione precoce. Ha spiegato che fin dalle prime settimane di vita i bambini iniziano a comunicare. E i genitori hanno un ruolo attivo nella stimolazione degli aspetti comunicativi. “Il bambino – ha detto –  manda segnali di richiamo che hanno l’avvio da sensazioni fisiche (fame, freddo, sonno). Suoni o vocalizzi di piacere in maniera inconsapevole. Il genitore decodifica questi segnali. Mettendoli in relazione al contesto”. La dottoressa Rizzo, inoltre, ha riferito che dopo i 7-8 mesi il bambino capisce di essere in grado di modificare attivamente l’ambiente che lo circonda. Manda dei segnali in modo consapevole. Infatti, grida e pianti diventano significativi. Ma, soprattutto, i bambini iniziano a comunicare usando anche la gestualità.

La dott.ssa Rizzo per di più, ha spiegato che, man mano che il bambino cresce, i gesti mutano. In modo da comunicare sempre maggiormente, in maniera non verbale, con gli adulti che gli stanno attorno.Il bisogno, quindi, di saper decodificare tali gesti. E stimolare sempre di più il piccolo  a una maggiore condivisione comunicativa. Alla psicologa dello sviluppo, educazione e benessere nonché esperta in neuropsicologia clinica neuropsicologia clinica, Maria Toscano,  è stata affidata la relazione sullo sviluppo dell’intelligenza emotiva nella relazione madre-bambino. Ha spiegato che l’ascolto della voce della madre nel primo anno di vita produce lo sviluppo delle abilità sociali comunicazionali dell’infante.

La dottoressa Toscano, inoltre, ha evidenziato che le emozioni hanno un ruolo fondamentale nella nostra vita fin dalla nascita. Ha sottolineato, poi, che le emozioni sono alla base dello sviluppo della personalità del bambino. Queste hanno un riflesso diretto sullo stato di salute e svolgono un ruolo rilevante per la socializzazione. Infine, ha parlato della “sintonizzazione emotiva e affettiva”. “I bambini – ha detto – sono estremamente vigili rispetto a tutti i comportamenti non verbali della madre. Posizione del corpo. Nonchè spressione facciale. Oltre alla gestualità. Ed il tono della voce. Il segreto è predisporsi all’ascolt. E quindi essere disponibili e darsi del tempo”.

 

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