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Rossano, Vincenzo Rizzo campione regionale di Karate

COMUNICATO STAMPA

vincenzo-rizzoDomenica 20 settembre 2015, a Lamezia Terme, presso la Palestra della Scuola “Saverio Gatti”, organizzato dal Comitato Regionale Calabria Fijlkam/settore Karate (Federazione Ufficiale del Coni), si è svolto il Campionato Regionale di Karate Specialità Kumitè (combattimento) Individuale maschile/femminile, con Qualificazione al Campionato Italiano, riservato a: Esordienti “B” (Nati nel 2000/2001), Cadetti (Nati nel 1998/1999) e il Campionato Regionale con Fase  di Qualificazione al Campionato Italiano  Assoluto/Giovanile a Squadre Sociali. La  A. s.d. Associazione Sportiva Dilettantistica  Centro Fitness ”VINCENT” Rossano, ha partecipato con i suoi atleti: Andrea Longobucco, classe Cadetti, categoria di peso -76 kg. Ottenendo un meritatissimo 2°posto (Medaglia d’Argento).Vincenzo Rizzo, classe Cadetti, Categoria di peso kg. -50 ,sale sul gradino più alto del podio 1°posto (Medaglia d’Oro) .Con questo risultato, l’atleta rossanese Vincenzo Rizzo stacca il biglietto per partecipare al Campionato Italiano al Centro Olimpico Federale  FIJLKAM – Lido di Ostia, sabato 17 e domenica 18/ottobre 2015 per difendere i colori della sua Terra, Rossano e la sua Calabria. Regione che Vincenzo ha iniziato a conoscere molto presto, grazie a questa nobile disciplina del Karate tra gare e stage. Da ragazzo, all età di 10 anni è stato Vice Campione Regionale Fijlkam nella Combinata Gioco/Sport. E’ cintura nera 2°Dan di Karate, attualmente è tra i più giovani d’Italia ad aver ottenuto questa graduazione. Il coach Istruttore Antonio Rizzo, Fiduciario Regionale Calabria Fijlkam/settore Ju Jitsu, Tecnico di Andrea e Vincenzo e papà di Vincenzo, spiega come è difficile allenare i ragazzi di questa età, perché se non sono invogliati da piccoli (i genitori hanno un ruolo importantissimo) a praticare lo sport, indipendentemente dalla disciplina scelta, difficilmente poi sono disposti a fare sacrifici in futuro e al primo ostacolo anziché affrontarlo, abbandonano. Ancora più difficile allenare il proprio figlio/a. In questo caso, bisogna sin da subito far capire ad ognuno il suo ruolo e rispettarlo.

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