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Rossano: Tribunale, esposto dell’Avv. Catalano

Il Tribunale di Rossano

Il Tribunale di Rossano

A seguito dell’emissione del D.lgs. n. 155/2012, del 7.9.2012, con il quale è stata disposta la soppressione del Tribunale di Rossano e il conseguente accorpamento al nuovo Ufficio Giudiziario di Castrovillari, nonché a seguito dei provvedimenti con i quali a partire da agosto e settembre 2013 il Presidente del Tribunale di Castrovillari ha dato avvio all’accorpamento del personale di magistratura e amministrativo del Tribunale soppresso; al  trasporto dei fascicoli processuali penali e G.I.P. fissati per le udienze del mese di settembre 2013; al divieto per il personale UNEP dell’accorpato ufficio, benché operante ed efficiente, di effettuare la ricezione degli atti, circa 150 avvocati e cittadini del Foro di Rossano, con esposto del 30/10/2013, hanno segnalato alle Procure ed Uffici competenti le disfunzioni, i disservizi e gli irreversibili danni prodotti dall’ingiusta e inopportuna soppressione e riorganizzazione dell’Ufficio Giudiziario di Rossano Calabro. Le doglianze manifestate nell’azione di denuncia proposta riguardavano non più e non solo la completa inadeguatezza di quanto disposto con il detto decreto, ma anche e soprattutto l’amara  constatazione che al momento del disposto trasloco il nuovo Palazzo di Giustizia di Castrovillari risultava inadeguato, incompleto oltre che  realmente e parzialmente inagibile. Nulla di quanto volutamente dichiarato nei documenti ufficiali circa la completezza e la capacità di tale ufficio ad assorbire quello accorpato, ha avuto riscontro positivo (si ricordano il verbale della Commissione di Manutenzione del 24/4/2013 e la nota prot. 1497 del 19/09/2013 diretta all’Avvocatura Distrettuale di Catanzaro dal Presidente del Tribunale di Castrovillari, con le quali si attestava che “il nuovo palazzo di Giustizia di Castrovillari è stato ormai completato e attese le sue notevoli dimensioni, come più volte rappresentato alla S.V., È IN GRADO DI OSPITARE GLI UFFICI GIUDIZIARI DEI DUE TRIBUNALI … SONO STATE OPERATE DELLE MODIFICHE STRUTTURALI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA ONDE CREARE UN NUMERO DI STANZE ADEGUATO AD OSPITARE ANCHE GLI UFFICI GIUDIZIARI DEL TRIBUNALE E DELLA PROCURA DI ROSSANO”) Tali asserzioni, per come emerso dai controlli e dalle cronache, sono state smentite dai fatti. Basti pensare che:

  • Prendendo servizio negli uffici del nuovo Palazzo di Giustizia, i dipendenti del Tribunale di Rossano dopo essere stati costretti a stazionare nei corridoi dell’ufficio di Castrovillari, attualmente si ritrovano in stanze di cancellerie piccolissime, parzialmente incomplete di arredi, di postazione di lavoro e di cablaggio strutturato rete fonia-dati, con un evidente e inaccettabile sovraffollamento dei locali e rischio per la propria incolumità.
  •  L’ufficio UNEP del Tribunale di Castrovillari risulta ben più piccolo di quello di Rossano e per giunta già completamente occupato dai funzionari dell’ufficio già esistente, giusto quanto emerge dalle rimostranze presentate dagli Assistenti Giudiziari e avallate dal Dirigente UNE per la ormai insostenibile condizione di criticità vissuta dagli stessi. (istanza del 27/2/2014 e risposta del 5/3/2014, n. 4 Fotografie sovraffollamento uffici).
  • La verifica igienico sanitaria effettuata presso gli Uffici Unep di Castrovillari ha rilevato gravi inadeguatezze e insufficienze per come individuate dal Dipartimento di Prevenzione U.O. Igiene e Sanità Pubblica dell’ASP di Cosenza con riscontro del 22/1/2014.
  •  Il nuovo fabbricato, almeno fino a Febbraio 2014, è risultato privo di un’area di parcheggio, di sufficienti arredi in alcune stanze di impiegati e Magistrati e di sistemi e apparecchiature necessarie all’espletamento dei propri uffici.
  • Manca il servizio fotocopie.
  • Le parti comuni dell’edificio risultano incomplete in spregio alla disciplina contenuta nel decreto del fare che prevede l’ultimazione delle stesse al fine del rilascio del certificato di agibilità (si allega, fra le tante fotografie esistenti, quelle che raffigurano l’incompletezza del sotto tetto interno dell’edificio, ove i pannelli di copertura risultano visibilmente privi di intonaco, ingenerando così dubbi circa la sua previsione nel capitolato e il conseguente interrogativo sul perché della mancanza dello stesso in caso di risposta affermativa).
  • Non vi è conformità delle uscite d’emergenza alla normativa vigente, poiché quelle che si affacciavano sul piano terra conducono ad uno spazio esterno sul quale sono ancora presenti operai e macchinari della ditta appaltatrice dei lavori, al pari di un qualunque cantiere.
  • Vi è stata e forse vi è tutt’ora mancanza di elettricità in alcune stanze;
  • Vi è stata, fino al mese di dicembre 2013, impossibilità di utilizzo dell’ascensore, con preclusione per i cittadini che si trovavano in condizioni di difficoltà a deambulare di poter accedere ai piani superiori dove si tengono le pubbliche udienze.
  • Vi è l’impossibilità per diversi giudici di svolgere la normale attività di udienze presso le aule del nuovo palazzo di giustizia per assenza di diversi fascicoli (fallimentari, esecuzioni immobiliari e penali) già prelevati dal soppresso Tribunale di Rossano. Sui pensi ai diversi rinvii anche per mancanza di notifica alle parti.
  •  Per i cittadini del comprensorio dell’ex Tribunale di Rossano il biennio 2013-2014 sta registrando un processo di rinvio ad oltranza dell’intero contenzioso pendente per via della difficoltà del personale a riordinare le cancellerie a seguito dell’arrivo dei fascicoli del Tribunale di Rossano, soprattutto per la riorganizzazione e ridistribuzione dei ruoli, con ripercussioni tangibili su quella che per legge avrebbe dovuto essere la durata media dei processi civili e penali.
  •  Il trasporto dei fascicoli ha prodotto il rischio e il pericolo, in vero subito già da molti,  dello smarrimento di fascicoli, con la conseguente perdita di titoli e di documentazioni importanti.
  • I LOCALI DEL NUOVO PALAZZO DI GIUSTIZIA RISULTANO INSUFFICIENTI AD OSPITARE le -residue- unità lavorative provenienti dal soppresso Tribunale e a ricevere il carico di fascicoli ancora giacenti in scatoloni riposti agli angoli delle stanze e cancellerie già sovraffollate (giusto quanto emerge dall’informativa dell’Unione Sindacale di Base del 6/3/2014).
  • IL COLLAUDO STATICO ATTUTT’OGGI RISULTA ANCORA NON EFFETTUATO, come si rileva dalla risposta pervenuta dalla Regione Calabria a seguito dell’esposto di cui all’oggetto.

Alla luce di quanto evidenziato, la chiusura del Tribunale di Rossano risulta priva di qualunque grado di ragionevolezza, avendo comportando quale irrimediabile conseguenza il deterioramento del livello di giustizia di un comprensorio di più di 130.000 abitanti. La qualità dei servizi offerti dal nuovo Tribunale di Castrovillari, già a distanza di pochi mesi, risulta già grandemente compromessa. Il Tribunale di Castrovillari “è nato male e finirà male” e questa è la triste realtà che proprio l’avvocatura castrovillarese, rappresentata dalla voce dell’avv. Alfredo Ceccherini, esponente del Comitato per la salvezza del Tribunale di Castrovillari, in un recente articolo, che qui si allega, ha avuto modo di constatare di fronte ai disagi e ai rallentamenti che l’irragionevole accorpamento ha prodotto. Per di più l’epilogo di tutto quanto esposto potrebbe portare alla presenza di ben due strutture aperte per il funzionamento del Tribunale accorpante di Castrovillari ( il nuovo ed il vecchio palazzo di Giustizia). CIRCOSTANZA, QUESTA, CHE NON E’ STATA GIAMMAI ANNUNCIATA O PREVENTIVATA IN ALCUNA DELLA DOCUMENTAZIONE RIGUARDANTE IL PROCESSO DI ACCORPAMENTO DEL TRIBUNALE DI ROSSANO A FAVORE DI QUELLO DI CASTROVILLARI. I cittadini del comprensorio di Rossano, scippati di un così importante presidio, si ritroveranno a fare i conti con una realtà che vedrà la città di Castrovillari con ben due Tribunali, perché il nuovo, contro ogni errata aspettativa e promessa di risparmio, non riesce di già a contenere tutto il contenzioso fino ad oggi accorpato (penale, esecuzioni e procedimenti speciali), in barba al sacrificio e al prezzo che un intero comprensorio ha dovuto pagare per una razionalizzazione e riorganizzazione della giustizia che in realtà non è mai avvenuta. Malgrado i reiterati appelli, esposti, informative e contestazioni, ad oggi non vi è stato riscontro alcuno da parte della più volte adita Procura di Castrovillari. Pertanto, si chiede in via assolutamente urgente, che le autorità in intestazione provvedano immediatamente e senza dilazione ad effettuare i dovuti  controlli e sopralluoghi presso il nuovo Palazzo di Giustizia di via Muraca, nonché presso il vecchio Palazzo di Giustizia e l’ufficio UNEP di Castrovillari, al fine di verificare se vi è l’idoneità, l’agibilità totale, la sicurezza dei luoghi, il collaudo statico, la conformità delle opere rispetto ai progetti e varianti, ed ogni altro utile elemento. Si chiede, altresì, che il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catanzaro voglia intervenire al più presto, avocando le indagini e predisponendo i più opportuni, urgenti e necessari provvedimenti.

Rossano, 11 marzo 2014
Avv. Pasquale Catalano

 

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