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Rossano: tra sacro e profano, una Festa dell’Achiropita bella e partecipata

L’Achiropita esce dalla cattedrale per essere portata in processione – foto di Francesco SAPIA

di SERAFINO CARUSO

Un Ferragosto con la tristezza nel cuore per la sciagura di Genova, ma vissuto dai rossanesi con tanta fede per la co-Patrona Maria SS. Achiropita. Le celebrazioni per la Santa Vergine sono iniziate sin dal 1° agosto e sono proseguite fino a ieri sera con la processione solenne per le vie della città. Anche alla vigilia la statua argentea dell’Achiropita è stata portata in processione in altre zone del centro storico di Rossano. La Diocesi Rossano-Cariati e tutto il clero, così come il Comune di Corigliano-Rossano, rappresentato dai sub Commissari Greco e Lizzano e dal già Sindaco Mascaro, hanno reso omaggio, insieme a migliaia di fedeli, a quella che è venerata e riconosciuta dai devoti rossanesi come la Santa Patrona della città da sempre.

 

LUCA BARBAROSSA: CANTAUTORE DI RAZZA, GRAN BEL CONCERTO

Luca Barbarossa durante il concerto – foto di Francesco SAPIA

In serata spazio alla festa patronale con migliaia di persone che si sono riversate nel centro storico sia con propri mezzi che grazie alle navette messe a disposizione dalla Ias Scura per la città. Molto bello ed apprezzato il concerto tenuto dal cantautore romano Luca Barbarossa in piazza Steri. “Roma è de tutti”, questo il titolo del suo ultimo album che ha dato il nome anche allo stesso tour che il cantante sta portando in giro per tutta Italia. Piazza Steri si è trasformata, come sempre ogni qualvolta vi sono arrivati cantanti di un certo spessore, in un’arena che ha accompagnato l’artista in moltissime delle sue canzoni.

Al termine del concerto tutti di corsa a prendere postazione per assistere ai tradizionali fuochi d’artificio dal colle di Santa Maria delle Grazie offerti, come ogni anno, dal Comune. Seppur la durata è stata breve come nelle ultime edizioni (circa dodici minuti), lo spettacolo pirotecnico offerto è stato di buona qualità e ha entusiasmato rossanesi e turisti.

Certo, tanto si potrebbe fare per rendere il centro storico più bello e vissuto. Ma momenti come questi, la devozione per l’Achiropita, il cantautore di qualità, i fuochi pirotecnici, le luminarie, i negozietti di souvenir e altro sono ciò da cui bisogna partire per arrivare dove meritiamo di stare. La buona volontà dei rossanesi non manca. Serve uno scatto d’orgoglio per rendere questo centro storico fruibile e da vivere per 365 giorni all’anno. Perché, davvero e senza tanti giri di parole vuote e fumose, non ci manca proprio nulla. Un plauso all’Amministrazione comunale, alla Pro Loco, alla Polizia Municipale ed a tutti i volontari che hanno permesso lo svolgersi della manifestazione.

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