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Rossano, su concorso dirigente castronerie e cattiverie dei gobbi

stemma-rossanoChe si imbastisca una sana opposizione politica, corredata di critiche costruttive e proposte, è dovere delle minoranze. Cosa diversa, invece, è cadere nel pettegolezzo spicciolo con la pretesa di voler affrontare argomentazioni di cui non si conoscono fatti né circostanze. Anzi. Si approfitta del gobbo di turno, di un grande suggeritore – che di grande in realtà ha solo la stazza – per fare polemica. Inutile e soprattutto ingiustificata, su questioni che di politico non hanno nulla. Rimane soltanto quella smania di rincorrere la burocrazia e di voler, a tutti i costi, assecondare i capricci di qualche pseudo dirigente che si è rivelato nocivo nell’economia gestionale dell’Ente: premiato e coccolato dalla passata gestione di Centro sinistra, che la Città ha sonoramente bocciato. Piuttosto, fossimo stati al posto dei tre Consiglieri di minoranza, ci saremmo chiesti come mai dopo poco meno di un anno dall’esito del concorso di dirigente per il settore Affari istituzionali, si è dovuti ricorrere nuovamente ad indire una nuova procedura di selezione. Forse per le cattiverie innescate da chi sostiene di avere i titoli per poter espletare ruoli e qualifiche di reggente struttura?
L’Amministrazione comunale precisa rispetto alla polemica innescata dai Capigruppo di minoranza in merito alla procedura concorsuale per l’individuazione di un nuovo dirigente del settore Affari istituzionali .
Abbiamo due perplessità. Una relativa al fatto che i tre Consiglieri di opposizione, nel consultare i documenti, non ne abbiano compreso contenuti e concretezze. L’altra, che in tutta sincerità crediamo sia più verosimile, è che in totale malafede e senza conoscere le benché minime dinamiche dell’apparato comunale, i rappresentanti della minoranza si siano affidati alle mostruosità dei racconti di qualche alto funzionario del nostro Comune che, ormai da tempo, vagheggia e butta veleno contro l’Esecutivo Antoniotti. Sta di fatto che, in ognuno dei due casi, prendiamo atto dell’azione politica dei consiglieri di Centro Sinistra, ridotta al lumicino. E che pur di ritagliarsi un minimo di notorietà o comunque l’onore della presenza, sono disposti a dire tutto. Anche castronerie stratosferiche! Detto questo ci atteniamo ai fatti e chiariamo i dubbi della minoranza. Innanzitutto, partiamo dal presupposto che l’attuale dirigente facente funzioni del settore Affari istituzionali, è un qualificato funzionario dell’Ente le cui doti professionali sono state ampiamentericonosciute anche dalla precedente Amministrazione di Centro sinistra. E ci risulta strano che i tre Capigruppo lo disconoscano, essendo stati loro stessi componenti di quell’Esecutivo che ha inquadrato la dipendente nel settore in cui ancora opera. Oggi, stante la vacanza del posto di Dirigente Affari istituzionali, per colmare il servizio, il Sindaco ha nominato ad interim il Segretario generale. Che a sua volta, facendo precetto dall’art.64 del vigente regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi – che anche il suggeritore avrebbe dovuto conoscere – ha delegato al personale incaricato di posizione organizzativa, l’esercizio di specifiche competenze. Questo, fino a quando si porterà a compimento l’iter concorsuale per la nomina del nuovo dirigente. Augurandoci, sin d’ora, che non sia l’ennesima vittima incolpevole della perfidia e della codardia del solito meschino profittatore. Sono state assegnate le deleghe relative agli uffici demografici, al personale e ai servizi sociali. Insomma un atto del tutto legittimoe soprattutto di mera natura gestionale, che non rientra assolutamente nelle competenze dell’Amministrazione comunale. Inoltre, questi tre incarichi, assegnati a tre distinti dipendenti, in attesa del nuovo dirigente, così come si evince chiaramente dal comma 4 dell’art.64 del predetto regolamento, non producono, nel modo più assoluto, effetti costitutivi di diritti relativi all’inquadramento giuridico o di natura retributiva fondamentale.

Dunque, è palese che ci troviamo di fronte a cattiverie gratuite che mirano a screditare, senza alcun fondato motivo, quell’organico comunale, che abbiamo sempre considerato con pari dignità. La polemica della minoranza si smentisce da sola, soprattutto se si osserva la storia politica e lavorativa di qualche dirigente, lui sì miracolato dalla politica, letteralmente riabilitato dai passati Governi di Centro Destra. Non permetteremo a nessuno di infangare il buon nome della nostra macchina comunale e di centinaia di lavoratori che quotidianamente prestano il loro servizio alla Città. Una domanda, però, ai tre consiglieri di opposizione la rivolgiamo: chi sarebbe “l’altro personale, svilito e penalizzato, che pure avrebbe i titoli per poter espletare ruoli e qualifiche di reggente struttura”?

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