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Rossano, sequestrati beni per 1,7 milioni a un imprenditore

La Guardia di finanza della Compagnia di Rossano, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza, ha denunciato un imprenditore di Rossano, accusato del reato di bancarotta fraudolenta documentale e distrattiva, avendo occultato ricavi per oltre 1,7 milioni di euro. Le indagini sono state dirette dal procuratore Eugenio Facciolla, coadiuvato dal sostituto procuratore della Repubblica Flavio Serracchiani. Le fiamme gialle hanno appurato che le scritture contabili erano state tenute in maniera irregolare non essendo aggiornate dal 2010. L’imprenditore non aveva inoltre presentato le dichiarazioni dei redditi per ben 4 annualità consecutive, dal 2010 al 2013; risultando quindi evasore totale e completamente sconosciuto al fisco.

ROSSANO, IMPRENDITORE DENUNCIATO PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA

Secondo quanto ricostruito dalle fiamme gialle, l’imprenditore aveva occultato al fisco una base imponibile pari a circa 1.700.000 euro. Gli ulteriori approfondimenti investigativi richiesti alle fiamme gialle hanno consentito di appurare che l’imprenditore era stato nel frattempo dichiarato fallito dal Tribunale di Castrovillari; nonché che erano state sottratte alla procedura del fallimento merci acquistate per 1.700.000 euro. I finanzieri hanno ricostruito, infatti che le rimanenze di magazzino costituite da capi d’abbigliamento erano state distratte attraverso vendite ”in nero”, in danno ai creditori della società fallita. L’imprenditore è stato quindi denunciato per il reato di bancarotta fraudolenta.

Fonte: Corriere della Calabria

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