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Rossano, scossoni in maggioranza. Lucisano: “Maggior sostegno a Mascaro, ma si cambi rotta”

rossanodi MARTINA FORCINITI
Si è svolta questo pomeriggio, 25 maggio, la conferenza stampa indetta dai consiglieri comunali Piero Lucisano, Nunzio Farfalla, Enza Curia, Patrizia Curia, Pierpaolo Librandi e Giuseppe Falco. Con il quale è stata ufficializzata la convergenza di cinque consiglieri (Lucisano uscente dal gruppo Il Coraggio di Cambiare, Enza Curia dal Partito Democratico, Farfalla, Librandi e Falco dal gruppo misto) nel gruppo Mascaro Sindaco. Di cui Patrizia Curia è la capogruppo in consiglio. “Una richiesta che è stata subito accettata – ha esordito la Curia -. Perché finalizzata a garantire il benessere di Rossano”. Per molti la decisione è apparsa quasi come un fulmine a ciel sereno. Ma nel corso della conferenza è stato più volte ribadito come la scelta sia stata tutt’altro che improvvisa. Ma ponderata in nome di una serie di “vicissitudini e incomprensioni a causa delle quali sono venute a mancare le condizioni per operare in maniera serena.
ROSSANO, LUCISANO: MASCARO RIVEDA UN PO’ TUTTO
Oggi confluiamo in un gruppo già esistente in consiglio – ha affermato Lucisano – senza prescindere dalle impostazioni personali, per rafforzare la maggioranza. Inviando un segnale forte di maggior sostegno al sindaco. A questo scopo ho contattato coloro che avevano già deciso prima di me di lasciare questo movimento e che avevano aderito al gruppo misto. Insieme abbiamo incontrato il sindaco e nel corso di una riunione di maggioranza dai toni pacati e cordiali, abbiamo discusso del futuro cambiamento degli equilibri politici. Dopotutto, essendo 6 consiglieri, diventeremo il gruppo di maggioranza relativa. E se è vero l’assunto per cui la politica deve riappropriarsi della politica, abbiamo chiesto al primo cittadino di rivedere un po’ tutto.
Inclusa la composizione della giunta. Per dare slancio all’azione amministrativa, bisogna cambiare rotta, accelerare. Attuare un maggior coinvolgimento dei consiglieri in tutto ciò che accade nella macchina comunale.  Perché in effetti in questo anno di governo è mancata la comunicazione tra consiglieri, il cui effetto pressoché immediato è stato una maggioranza assottigliata. Da parte nostra, vogliamo rimboccarci le maniche. E per questo abbiamo creato un contenitore politico molto democratico. Dove non importa chi andrà a segnare il gol, conta che a vincere sia il bene della comunità.
UNA SEPARAZIONE CHE, PERO’, NON SEMBRA COSI’ NETTA
Il tutto nel rispetto del programma elettorale. Ci auguriamo che anche altri che si sono allontanati dalla maggioranza possano ritornare sui propri passi. E speriamo di poter dare una scossa a questa amministrazione, condizionandone in maniera positiva le decisioni e le scelte”.
Perché proprio sulle scelte precedentemente fatte si sarebbe giocata la spaccatura della maggioranza.
Seppur la possibilità di ricucirne i lembi non sia poi così astratta. “Come in una famiglia in cui dopo essersi separati, paradossalmente si va più d’accordo – è stato detto in conferenza stampa – si spera che anche questa separazione possa preludere, magari, a un riavvicinamento finalizzato a sintonia e collaborazione”. Perché in gioco è il bene di Rossano e – come si suol dire – la guerra non fa vincitori. A portare dritti al successo è l’unione. Che fa sempre la forza.
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