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Rossano, Satriano: territorio vittima di scippi

A Rossano nel corso del convegno dal titolo San Nilo – Dal 910 a oggi inserito nel più ampio contesto di un approfondimento sulla storia locale, l’Arcivescovo Mons. Giuseppe Satriano ha avuto modo di rimarcare quanto il nostro territorio sia purtroppo “vittima di scippi e latrocini per colpa di un’economia che non ce la fa. L’emergenza sanità, la chiusura del tribunale e, da ultimo, la paventata chiusura anche del Centro Medico Legale dell’INPS ne sono esempi. Non si possono costringere i malati ad andare via per curarsi. Ho scritto al Presidente Nazionale dell’INPS Tito Boeri ed al Governatore Regionale Mario Oliverio. Soltanto unendo insieme le forze, cittadini, imprenditori, istituzioni pubbliche e Chiesa sarà possibile superare queste difficoltà.

ROSSANO, GLI INTERVENTI

Il Vescovo si è poi soffermato sulla figura di San Nilo, “uomo – ha ricordato – che ha compiuto la sua missione spirituale e civile con forza, orgoglio e impegno. La sfida delle istituzioni è quella di riuscire a declinare momenti come questo odierno alla vita quotidiana che non riguardi soltanto il governo della Città ma anche i cittadini”. Promosso dall’Amministrazione Comunale, questo primo appuntamento  è stato ospitato ieri (mercoledì 21 dicembre) nella Sala Rossa di Palazzo San Bernardino, nel centro storico. Moderati e sollecitati da Gennaro Mercogliano, vice direttore dell’Università Popolare Sapia-Montalti, dopo i saluti dell’assessore alla cultura Serena Flotta, che ha ricordato mission e contenuti di questa serie di iniziative culturali (le prossime delle quali saranno dedicate alle figure di San Bartolomeo e dell’Achiropita) sono intervenuti anche Antonio Franco Pistoia dirigente scolastico della Scuola media Leonardo Da Vinci, Filippo Burgarella, docente di storia bizantina dell’UNICAL, lo studioso Francesco Filareto e il preside Giovanni Sapia, direttore della prestigiosa Università Popolare.

ROSSANO, SAPIA: LEGGERE SAN NILO COME FOSSE UN ROMANZO

Illustrando il progetto avviato nell’Istituto Comprensivo 1 di Rossano, Pistoia ha sottolineato l’importanza di fare, della storia della Calabria una disciplina di studio, e di conoscenza sistemica e non episodica, già a partire dalla scuola dell’infanzia. Servendoci di studiosi e ricercatori universitari vogliamo creare un laboratorio di idee per generare libri, ricerche e studi. Serve – ha aggiunto – un rapporto continuo con l’istituzione per far sì che le scuole siano sempre protagoniste. – San Nilo come intellettuale e personaggio di frontiera tra la religiosità greco-ortodossa ed il contesto politico latino-longobardo è stato uno dei leit motiv valorizzati da Burgarella soffermandosi sull’impegno sociale del Santo Patrono contestando insieme ai più deboli l’oppressione fiscale ortodossa per ottenere più diritti –. Esaltando l’impegno del Santo nel dialogo tra le due civiltà, orientale e occidentale, trovando le ragioni dello stare insieme Filareto ha messo in risalto San Nilo come simbolo del migrante meridionale che porta con se’ il bagaglio di calabresità e bizantinità –.

Le conclusioni sono state affidate al Preside Sapia, il quale ha posto l’accento sul difficile rapporto della conoscenza del Patrono nella cultura del popolo rossanese. Ha quindi invitato alla riflessione nella lettura del Bios  di San Nilo scritto da San Bartolomeo per coglierne appieno i significati. Leggetelo – ha esortato – come se fosse un romanzo, un trattato di psicologia, di narrativa, per riuscire a costruire tutte quelle metafore del Santo combattente, pedagogista rigoroso verso se stesso e gli altri, scudo degli umili e dei giusti, scrittore instancabile.

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