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Rossano, il Tar non è competente sul ricorso contro l’elezione di Mascaro

rossanoLa suprema Corte di Cassazione ha stabilito, con un’apposita ordinanza, che a decidere sui ricorsi elettorali presentati subito dopo l’elezione di Stefano Mascaro a sindaco di Rossano non sarà il Tar Calabria bensì il giudice ordinario. Accolto, dunque, il ricorso per “regolamento preventivo di giurisdizione” proposto dall’avvocato Alfredo Gualtieri del Foro di Catanzaro per conto del Comune di Rossano. Una ordinanza che va quindi a consolidare la posizione a sindaco di Mascaro. Già nei mesi scorsi, dopo i due ricorsi presentati al Tribunale amministrativo regionale, l’esecutivo Mascaro si era costituito anche presso la Corte di Cassazione puntando prevalentemente su un difetto di giurisdizione.

ROSSANO, NEI RICORSI DENUNCIATE IRREGOLARITA’ NELLE OPERAZIONI ELETTORALI

A ricorrere alcuni consiglieri comunali di minoranza, tra i quali Flavio Stasi ed Ernesto Rapani, competitor di Mascaro nell’ultima campagna elettorale. Nei due ricorsi si ritenevano viziate le operazioni elettorali fin dall’origine per aver autenticato le firme un consigliere provinciale che, ad avviso dei ricorrenti, era decaduto dalla carica e, quindi, senza più avere i poteri connessi, compreso quello di autentica. Si denunciavano inoltre, tra le altre cose, irregolarità in vari verbali e si chiedeva il riconteggio delle schede del primo turno. Si attendono ora ulteriori dettagli.

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