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Rossano, Rapani: “La politica del fare sono solito praticarla e non predicarla”

rapaniDevo ringraziare “i bravi”, che pedissequamente si prestano a portavoce di “don Rodrigo”, per avermi dato la possibilità di ricordare ai cittadini dell’intero territorio l’attività svolta dal sottoscritto per protesta e a tutela della salvaguardia del presidio di Giustizia del Tribunale di Rossano.
E’ giusto infatti che gli stessi cittadini sappiano che il giorno della firma del decreto di soppressione del Tribunale ho invitato sindaco, consigliere regionale e deputato, a quel tempo rappresentanti del PDL, a dimettersi insieme a me per protestare contro lo scippo praticato dal mio ex partito, che in quel momento era classe di Governo. La risposta naturalmente è stata negativa. A quel punto, con tanto di lettera firmata e protocollata, sono stato l’unico a rassegnare la sospensione con preannuncio e conseguente dimissione dal PDL;
E’ stato il sottoscritto, successivamente, a sensibilizzare l’amministrazione provinciale invitandola ad assumere una posizione chiara, riguardo alla vicenda, attraverso l’approvazione di un o.d.g. che è stato votato all’unanimità;
E’ stato il sottoscritto a richiedere, in modo responsabile, la convocazione di un consiglio comunale con il proposito della rassegna delle dimissioni in massa che avrebbe coinvolto sia la maggioranza che l’opposizione. Solo così, probabilmente, avremmo potuto far parlare i mass media, da Siracusa fino a Bolzano, del paventato rischio che correva la nostra Rossano e sensibilizzare l’opinione pubblica e gli organi preposti per la tutela della salvaguardia del presidio di giustizia. La mia richiesta non è stata accettata;
Ed è stato sempre il sottoscritto, successivamente, a presentare, in seno al consiglio comunale, una richiesta di approvazione di un o.d.g. che attraverso un deliberato avrebbe recepito le dimissioni dell’intero consiglio stesso. Anche questa fu dichiarata irricevibile;
Il significato di quanto accaduto è chiaro: “ non c’era volontà alcuna di abbandonare la poltrona”.
Questo quanto fatto personalmente a livello locale.
Ma è giusto ricordare, per non dimenticare, anche l’intervento richiesto ai referenti del mio partito (FdI-An) in seno al Governo centrale i quali, attraverso il capogruppo in seno alla Camera dei Deputati, on. Fabio Rampelli, hanno interrogato il Ministro preposto con richiesta di risposta scritta. Richiesta che ad oggi, purtroppo, non ha ancora avuto alcun riscontro.
Sono gli stessi cittadini a chiedersi, ormai, perché ad ogni occasione “i bravi” eseguono le direttive di “don Rodrigo” e sono essi stessi che commentando evidenziano che sono accomunati da un unico interesse: “la tutela dei propri familiari”.
Ribadisco concludendo, per ricordare a me stesso in primis, che amministrare un Comune non è l’equivalente di un amministrazione condominiale ne tantomeno sarà mai l’ equivalente dello scrivere un romanzo come “i promessi sposi”.

Ernesto Rapani
Consigliere comunale città di Rossano

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