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Rossano, Rapani: “L’amministrazione non riesce a stravolgere i fatti”

fratelli-d'italia-logoIn primo luogo non credo che aver dichiarato di essere ancora in questa maggioranza possa rappresentare un vincolo ad occhi chiusi che obbliga me e la mia formazione politica a seguire il sindaco nell’acquisto di inutili garitte, oppure nel reclutamento di personale part-time cui affidare tutti gli incarichi possibili. Ho deciso di aderire a Fratelli d’Italia per avere una mia libertà di discernimento e di scelta delle azioni da appoggiare e di quelle da non consentire.
Chiarito ciò mi attengo ai fatti.
La Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Calabria, con deliberazione n° 32/2013 al punto diciannove delle prescrizioni ha scritto: verificare il rispetto, negli anni 2010 e 2011, della normativa in materia di assunzioni e spesa per il personale e adoperarsi per la riduzione della stessa;
Al punto 20 della deliberazione: prestare la massima attenzione alla spesa relativa alla contrattazione integrativa.
A proposito del superamento della situazione dei conti comunali, a pagina 5 della richiamata deliberazione N° 32 /2013 si legge testualmente:…nel corso del 2012 si è quindi verificato un drastico peggioramento della situazione, di particolare gravità anche per la tipologia di parametri rispettati nel 20111 e superati nel 2012…
Il superamento di almeno 5 parametri comporta automaticamente una situazione deficitaria strutturale…Rossano viaggia su 4 parametri deficitari e credo che a fare i conti non ci voglia grande genio.
E’ abbastanza evidente che le acrobazie del sindaco vengono allo scoperto quando decide di assumere con dubbie procedure selettive Dirigenti part-time e Elevate specializzazioni, cui aspirano, guarda caso, sempre gli stessi pretendenti.
Ma restando sempre alla Corte dei Conti, essa nella sua deliberazione N° 61/2013, con riferimento alla relazione dell’assessore al bilancio del comune di Rossano approvata con delibera consiliare 41/2013, scrive:
…la relazione approvata non procede a fornire una risposta puntuale ed analitica a tutte le questioni sollevate da questa >Sezione. Si tratta di una relazione di carattere generale (a tratti generica confusa e/o incompleta)…
Con queste premesse nel dispositivo della delibera della C.C. vengono indicati tre punti chiari e precisi; il secondo recita: di precludere al comune di Rossano ai sensi dell’art. 148-bis del D.lgs 267/00 l’attuazione dei programmi di spesa, non obbligatori per legge, che risultano influenzati dalle criticità tuttora presenti e indicate nel presente atto.
Se il decisionista vuole assumere lo faccia pure, compri tutte le garitte che vuole, io mi tiro fuori da queste azioni che non condivido e la Corte dei Conti deve essere notiziata per scindere le responsabilità. Tutto qui.

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