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Rossano Purpurea, Emporium Cafè: il 17 marzo presentazione del romanzo di Umberto Romano

Corigliano-Rossano, Rossano Purpurea. Torna l’appuntamento con il salotto letterario del centro storico di Rossano, Emporium Cafè. Sabato 17 marzo ore 17:30 ci sarà la presentazione de “L’Odore del Forno” di Umberto Romano. Introdotto dal socio fondatore Ranieri Filippelli, con letture di Giuseppe De Rosis, Franco Cirò, Margherita Madeo e don Pietro Natalino Avolio, il pomeriggio culturale verterà sul tema del ritorno e del ricordo. Di quei profumi, che solo a rimembrarli suscitano emozioni.

ROSSANO PURPUREA, “L’ODORE DEL FORNO” 

Suggestiva la recensione del giornalista Gianfranco Brusasco. Un Romanzo per non dimenticare cosa eravamo. Un misto d’amore e dolore, voglia di libertà e d’inquietudine. “… Noi restavamo nascosti sotto il portale dei palazzi, perchè il buio non ci avvolgesse nel suo mantello…” Un romanzo che inizia a narrarsi quando è alla fine del tempo che rubava tempo, dagli anni cinquanta, fino ai giorni nostri. Dai quartieri a rischio della Calabria del dopoguerra. Dove si formavano le bande di quartiere. Chi riusciva ad uscirne fuori era un coraggioso. “L’Odore del Forno, risveglia fantasmi d’amore. Và respirato e letto con le dovute pause. Per meglio assaporarne le emozioni. “…Il resto era volato via in un istante, un istante lungo cinquantanni”.

 L’Odore del Forno, un misto tra: Amarcord di Fellini e “Cristo si è fermato ad Eboli” di Carlo Levi. Sono due ricordi abbastanza vecchi. Specie il secondo. E magari non c’entrano nulla. Ma se un’ opera ne fa venire in mente altra tra le nobili, è probabile che anch’essa possa e debba essere ascritta a quel novero. E perchè no?

Non esiste un momento preciso nella vita di un uomo in cui si fanno dei bilanci. In cui ci si ferma e si tirano le somme per valutarne il risultato. Per i ricordi invece, l’attimo propizio può presentarsi in qualsiasi momento. Umberto Romano ci guida nei ricordi del protagonista. Ritornato alla soglia dei sessanta anni, nel paese della sua infanzia. Un paese che non sembra cambiato nonostante il tempo passato. Negozi, vie, immagini, sapori e colori. Tutto sembra immutato. Solo i visi che incontra passeggiando denotano il correre degli anni. Ma mentalmente riaffiorano i volti di bambino della sua età. La casa della sua infanzia, ritrovata dopo un lungo peregrinare lontano da casa, nel Sahara occidentale. La poesia come passione.

“L’Odore del Forno” che all’alba prepara il fuoco bruciando rami d’olivo. Il sole d’agosto, l’antico scrittoio, la pianta nel cortile sotto cui riposare. Immagini sbiadite della sua memoria che tornano in mente, da quel lontano 1958, fino ad oggi, in cui ci si può fermare e ricordare. Un bel libro, pieno di suggestioni e emozioni. Come solo i ricordi sono capaci di suscitare. “Ci sono luoghi che si possono ricordare solo quando ritorniamo sul posto”.

ROSSANO PURPUREA: CHI É UMBERTO ROMANO

Umberto Romano è cittadino mediterraneo inquieto. Sempre in viaggio dai paesi dell’Africa a Washington DC. Con la convinzione che dagli scambi culturali traggono tutti vantaggio, con la certezza che la cultura debba essere il tramite per ricucire antiche ferite e sanare crepe quasi impossibili da colmare, da troppo tempo rimaste nell’indifferenza di tutti. Tra le sue opere: Spalle al Muro/ La casa senza tetto/I Guardiani delle Scimmie /  Oltre i veli del Silenzio / Il ladro delle Stelle /   Saharawi  Memorie di Libertà / La meridiana di Qumran /  Oltre il Recinto / Rabbia di Sabbia / D’amor y Dolor/ Saharawi Libertà Negata /  Palestina Diario di Guerra /   Diario da Tirana / Ti  Lascio un Sogno / Tra gli Acholi di Gulu  Diario dall’Uganda/ Ladro di Sogni/ Storie di Quartiere/ Ciarlavano le Rondini/La Città Invisibile/Segni di Sogni riflessi per le strade di Washington e New York.

 

 

 

 

 

 

 

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