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Rossano Pulita: Oliverio venga a Rossano

rossano pulitaDopo qualche giorno di riordino delle idee, si torna sulla questione della sanità territoriale alla luce delle lagnanze manifestate lo scorso 13 dicembre. Lo fa Rossano Pulita che etichettando come demenziale l’intimidazione ai danni del Sindaco, al direttore Giudiceandrea ed al consigliere Calabrò, sottolinea il fatto che l’atto “nulla ha avuto a che vedere con la manifestazione civile, decisa e sacrosanta di Piazza Santi Anargiri. E’ il momento di continuare a spingere per interventi seri sulla sanità del nostro territorio.
Preso atto della disponibilità del Governatore Oliverio manifestata la sera stessa del 13 dicembre, chiediamo a gran voce che il presidente onori l’impegno ed offra una data utile per poter celebrare il consiglio comunale in sua presenza. Così come voluto da tantissimi cittadini. Non è un vezzo quello della presenza di Oliverio, ma un’esigenza politica: la città intende interloquire direttamente con colui che è stato eletto per governare la Regione. L’unico che può effettivamente assumere impegni reali per intervenire sul sistema sanitario del nostro territorio.

ROSSANO PULITA: PRONTO SOCCORSO HORROR INACCETTABILE

E di interventi, in attesa del pluri-annunciato ospedale della sibaritide, ne sono necessari molti sugli ospedali esistesti, cioè sullo S.P.O.K.E. Rossano-Corigliano, sia in termini di riorganizzazione razionale dei reparti sia in termini di investimenti in personale e macchinari.
Il pronto soccorso continua a rappresentare una sceneggiatura horror inaccettabile in un Paese civile e richiede potenziamenti di personale, di spazi e di attrezzature per evitare di continuare a vedere pazienti ammassati nei corridoi, su sedie di fortuna o in attesa per GIORNI; continua a non entrare in funzione, aldilà degli annunci propagandistici, la risonanza magnetica il cui acquisto risale ormai a quasi 5 anni fa, un fatto inaccettabile reso ancor più grave dalla rottura definitiva della macchina vecchia e quindi della interruzione di un servizio di diagnostica fondamentale che, in certi casi, può determinare la vita o la morte dei pazienti; persiste un’organizzazione dei reparti insulsa ed irrazionale, fatta più per qualche primario effettivo o potenziale che per le comunità e così via.

ROSSANO PULITA: SERVONO IMPEGNI CONCRETI

Su questi ed altri punti intendiamo investire Oliverio e chiedergli degli impegni concreti. Altrettanto dovrà essere fatto con il Commissario ad Acta il quale, seppur nei limiti di un convegno importantissimo sui tumori, è stato già pubblicamente richiamato alle sue responsabilità rispetto alla situazione del nostro sistema sanitario, con particolare riferimento alle inqualificabili chiusure degli ospedali di Cariati e di Trebisacce ed allo stato attuale dello SPOKE, e con il quale è necessario aprire la stessa interlocuzione concreta che sembra potersi aprire con Oliverio.
Una cosa è certa: vista la situazione drammatica attuale e l’esperienza del passato, è necessario che l’intero territorio continui una mobilitazione civile ma decisa, come avvenuto il 13 dicembre in Piazza Santi Anargiri: la sibaritide non subirà più in silenzio gli atti criminali che continuano ad essere perpetrati nei confronti delle nostre comunità.

Le Istituzioni extra-locali, a partire dal Governatore Oliverio fino al Commissario Scura passando per ogni consigliere regionale e parlamentare calabrese, devono prendere atto di una situazione insostenibile dal punto di vista sanitario, sociale ed economico di cui sono tutti, direttamente o indirettamente responsabili: il tempo dello scarica barile è finito.
Nelle prossime settimane, pertanto, continueranno le iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione per chiedere interventi urgenti sugli ospedali esistenti e per fare chiarezza sull’organizzazione della sanità sul nostro territorio, una mobilitazione che finirà solo quando arriveranno risposte concrete.

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