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Rossano, pugno duro contro la burocrazia

antoniottiDisagi al plesso scolastico di contrada Frasso, sull’accaduto il sindaco Giuseppe Antoniotti ha depositato un dossier agli organi di Polizia giudiziaria. Quanto verificatosi lo scorso mercoledì 7 Gennaio, alla ripresa delle lezioni dopo la pausa natalizia, è un fatto di una gravità inaudita. Lasciare i bambini al freddo, tra l’altro in una delle giornate più gelide di questo inverno, estorcendogli il diritto fondamentale all’istruzione, solo perché chi deputato e pagato a vigilare sulla corretta erogazione dei servizi non ha assolto al proprio dovere, è un atto disumano. Sul quale non transigerò. Per questo, dopo aver avviato tutte le procedure disciplinari interne, dando seguito a quanto annunciato nei giorni scorsi, mi sono rivolto agli organi giudiziari competenti chiedendo di fare piena chiarezza sui fatti, così da poter assumere ogni utile provvedimento. Chi non ha rispetto del proprio lavoro e della vita degli altri, specie se si tratta di bambini e diversamente abili, deve rispondere delle proprie responsabilità.
Nella giornata di ieri (lunedì, 12 gennaio 2014) il Primo cittadino, accompagnato dal legale di fiducia, si è recato presso il Commissariato di pubblica sicurezza di Rossano per esporre i fatti accaduti.
Su questa vicenda – dichiara il Sindaco Antoniotti – non arretrerò di un passo e andrò in fondo fino a quando non sarà fatta giustizia. Chi ha sbagliato deve pagare! Perché al lavoro svolto alacremente da questa Amministrazione comunale e dal sottoscritto, per servire questa Città, deve corrispondere eguale senso di responsabilità da parte di tecnici, dirigenti e funzionari,deputati a supervisionare sulla corretta erogazione dei servizi. Soprattutto quelli rivolti alle fasce sociali più deboli. Non potevo rimanere inerme rispetto a chi non ha dimostrato un minimo di sensibilità né scrupolo nel lasciare al freddo un’intera scuola. La mia non è una battaglia preconcetta contro i burocrati. Ma il ruolo istituzionale che rivesto e al quale mi ha demandato la stragrande maggioranza dei cittadini mi impone di essere attento e severo verso chi non compie il proprio dovere. Ai funzionari della pubblica sicurezza – conclude il Sindacoho raccontato i fatti e le omissioni, documentate, di alcuni responsabili degli uffici comunali, resisi artefici di questo grave ed ingiustificabile disagio. E così come già annunciato nei giorni scorsi ho esposto formale denuncia. Ora pretendo chiarezza e giustizia.
Lo scorso mercoledì 7 gennaio 2015 – questi i fatti esposti dal Primo cittadino – gli studenti della scuola di contrada Frasso hanno seguito le lezioni in un ambiente termicamente ostile a causa del mancato riscaldamento delle aule e del fermo delle cucine ubicate nelle stesso plesso. Dalle tempestive indagini avviate dall’Ente, su disposizione del Sindaco, sull’accaduto era emerso che il non funzionamento del sistema era dovuto alla mancanza di combustibile all’interno dei serbatoi. Una carenza, questa, che era già stata segnalata dai dirigenti dell’istituto, ai responsabili del Settore Pubblica istruzione del Comune, nei giorni precedenti alla chiusura delle scuole per le festività natalizie. Ma per come si evince dagli atti, l’ufficio municipale preposto avrebbe inoltrato la richiesta di fornitura solo lo scorso lunedì 5 gennaio (a distanza di quasi due settimane dalla segnalazione), specificando alla ditta fornitrice chel’approvvigionamento dei serbatoi sarebbe dovuto avvenire entro e non oltre giovedì 8 gennaio 2015. Dunque un giorno dopo rispetto alla riapertura delle scuole. Da qui, poi, il sorgere di tutti i disagi, omissioni e interruzione di pubblico servizio denunciati dal Sindaco Antoniotti.

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