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Precisazioni ufficio ambiente area Rossano su abbandono rifiuti a Corigliano

Per la prima volta, a nostri ricordi, una stimata rappresentante della massima Istituzione della Repubblica, la Senatrice Abate, unitamente alla Dott.ssa Greco, ha avuto la sensibilità di effettuare una diretta ricognizione sullo stato igienico-sanitario del litorale Corigliano Rossano. Dal successivo comunicato stampa diffuso riteniamo, comunque, utili alcune precisazioni per fare chiarezza e corretta informazione.

Il territorio di riferimento è quello di Corigliano e non Rossano. In effetti, quello di Corigliano, è particolarmente compromesso, dal punto di vista dello stato igienico-sanitario. Percorso da una infinità di piccoli e grandi cumuli di immondizia già, da tempo, sottoposti a colpevoli ed irresponsabili disattenzioni e tolleranze. Quindi non è vero che tutto il litorale della nuova Città è pieno di discariche. A Rossano i pochi siti inquinati già sono noti e monitorati. Possiamo tranquillamente affermare che il territorio di Rossano è, complessivamente, pulito (eccetto alcune aree di contrade periferiche per responsabilità di residenti in Comuni confinanti) e puliti sono i centri residenziali dello Scalo e del Centro Storico. Tutto ciò grazie al sacrificio ed alla professionalità dei dipendenti dell’Ufficio Ambiente, in collaborazione con operatori e capi squadra della “Ecoross SrL”, con i quali unitamente e quotidianamente si effettuano sopralluoghi, verifiche e contatti diretti con i cittadini dell’intero territorio di competenza.

UFFICIO AMBIENTE: CORIGLIANO HA GRAVI RITARDI

Purtroppo dobbiamo constatare, con profondo smarrimento, che è proprio l’ex Comune di Corigliano ad avere gravi ritardi e limiti nel Settore Ambiente, limiti che ora coinvolgono l’intera Città unica.  Grave anche il limitato impegno della Polizia Municipale nella lotta alla criminalità ambientale e conseguente assenza di azioni repressive e sanzionatorie (la questione foto-trappole è ancora irrisolta). Per quanto riguarda le poche discariche demaniali sul territorio di Rossano le cui bonifiche si fanno con i soldi e non con i “volontari”,   non si può sottacere, per autotutela e dignità da difendere, che gravi sono le responsabilità di chi amministra le finanze pubbliche cittadine. Sono mesi che facciamo richiesta di modesta copertura finanziaria in bilancio, sullo specifico Capitolo 2162, per le già programmate bonifiche nei luoghi ricadenti su demanio marittimo e fluviale, oltre che da amianto, pneumatici e inerti (bonifiche non rientranti nel Capitolato d’appalto con Ecoross). Nessuna risposta ancora, per il primo semestre 2018 euro ZERO. Questa è la vergognosa realtà.  Infine, per quanto riguarda il mare di Rossano, a parte il disastroso funzionamento del depuratore di S. Angelo (competenza regionale), non si possono tacere alcune inadempienze anche da parte dei proprietari dei lidi che hanno obbligo di pulizia 100 metri a sinistra e 100 metri a destra. Insomma, la verità bisogna dirla fino in fondo, e se qualcuno cerca di delegittimare il sacrificio di chi lavora con passione per il bene della Città e la pubblica salute per egoistici interessi elettoralistici o affaristici sappia che sbaglia i conti e invitiamo a cambiare strategia.

Pietro  Altavilla

Uff. Ambiente – RUP Settore Rifiuti – Territorio di Rossano

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